Montervino, sei giornate di squalifica e due anni di Daspo

Pubblicato il gen 23 2013 // Notizie

Ieri pomeriggio la stangata del giudice sportivo, stamani quella della questore di Caserta Gualtieri, che ha firmato il Daspo di due anni a carico di Francesco Montervino.  Il provvedimento consentirà al centrocampista di allenarsi e giocare con la Salernitana per non compromettere il diritto al lavoro ma gli impedirà di partecipare a qualsiasi altra manifestazione sportiva. Ieri invece è arrivata la sentenza del giudice sportivo:  sei giornate di squalifica  e 15.000 euro di multa alla Salernitana. Nell’occhio del ciclone la polemica esultanza del capitano granata che, secondo il giudice sportivo avrebbe rivolto “con volgare gestualità, frasi ingiuriose verso i tifosi sputando più volte verso gli stessi”. Nel dispositivo viene citato il rapporto dell’arbitro, dei Carabinieri e dell’ispettore della Procura Federale. A Montervino, inoltre, secondo quanto scritto dal giudice sportivo viene addebitata la reazione dei tifosi locali e di quelli granata. Il suo comportamento definito “deprecabile ed ingiustificato” è ritenuto particolarmente grave proprio per le conseguenze che ha avuto. Per il giudice sportivo gli incidenti sugli spalti sono stati provocati dall’atteggiamento del capitano della Salernitana. Oltre alle sei giornate di squalifica per Montervino, la società si ritrova a dover fare i conti con un’ammenda di 15.000 euro, attribuita al club granata per il comportamento dei suoi sostenitori. Nel dispositivo viene riportato che i tifosi avrebbero introdotto e acceso nel proprio settore vari fumogeni, esploso petardi, lanciato oggetti sul terreno di gioco, tra questi, “seggiolini divelti dalla tribuna ed un sasso di notevole grandezza”. Inoltre ai sostenitori della Salernitana viene contestato il tentativo di entrare in contatto con la tifoseria avversaria, verso la quale sarebbero stati lanciati vari oggetti. Il giudice sportivo sottolinea il pronto intervento delle forze dell’ordine, aggiunge, sempre nel dispositivo, che tre carabinieri sono stati feriti e che una cinquantina di persone hanno agito a volto coperto. Solo 2.500 euro di multa invece per all’Aversa, sanzionato per il comportamento dei suoi sostenitori che hanno indirizzato numerosi sputi verso i calciatori della Salernitana durante il riscaldamento, per il comportamento gravemente offensivo nei confronti di un addetto federale e per aver cercato di entrare in contatto con la tifoseria ospite, verso cui hanno lanciato vari oggetti. Questi episodi, secondo quanto scritto dal giudice sportivo, sarebbero scaturiti dall’atteggiamento di Montervino. Ed è su questo aspetto che il presidente dell’Associazione italiana calciatori Damiano Tommasi invita a riflettere. «In merito al comportamento del giocatore – spiega -  non c’è dubbio che dobbiamo lavorare sulla responsabilità in campo dei nostri associati, però, mi fanno riflettere le motivazioni, il fatto che il gesto di Montervino sia additato come miccia degli incidenti. Dove cominciano e dove finiscono le responsabilità di un giocatore?». Tommasi fa notare che il clima allo stadio di Aversa era già surriscaldato, come testimonia anche la sentenza, nel passaggio in cui si parla di multa all’Aversa per sputi dei tifosi ai giocatori della Salernitana nel riscaldamento pre-gara. Il presidente dell’Assocalciatori sottolinea che le immagini video indicherebbero che il comportamento di Montervino “non appare così ingiurioso” come sottolineato nella sentenza e che l’esultanza è rivolta alla tribuna centrale dove c’erano sostenitori di entrambe squadre, non verso la curva avversaria; infine si fa una domanda: “Se gli incidenti fossero continuati fuori, che peso si sarebbe dato al gesto di Montervino? Ripeto: sulla responsabilità dei calciatori stiamo lavorando e dobbiamo lavorare ancora. Ma va aperta una riflessione”.



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