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A Caponapoli i capolavori dell’arte partenopea, grazie a Legambiente-Unipol Cronaca Curiosità 

A Caponapoli i capolavori dell’arte partenopea, grazie a Legambiente-Unipol

Gruppo Unipol e Legambiente rilanciano Bellezza Italia, azioni di recupero e riqualificazione di aree degradate del nostro Paese. A Napoli, grazie a questa collaborazione, sono rinati tre tesori. Tre opere d’arte di artisti partenopei che dopo mezzo secolo tornano in quella che era la loro collocazione originaria. Con un obiettivo concreto: quello di ricostruire il contesto storico, culturale e religioso della Chiesa di Sant’Aniello a Caponapoli, edificio di culto sorto nell’area della murazione dell’acropoli greca, oggi una delle più significative testimonianze della peculiarità del centro antico di Napoli, interamente patrimonio Unesco. Opere restaurate e custodite in questi anni in vari archivi della città e che possono essere nuovamente ammirate. Si tratta della Nascita del Battista, un dipinto su tela di Nicola Maria Rossi, pittore napoletano del periodo tardo barocco, ritenuto tra i più brillanti allievi di Francesco Solimena; poi la Decollazione del Battista, sempre di Rossi ed il Calvario, olio su tavola di Michele Curia, altro storico pittore napoletano del Cinquecento. «Bellezza Italia – afferma la presidente di Legambiente Rossella Muroni – ha consentito in questi anni di valorizzare i luoghi e le esperienze più qualificanti del nostro Paese. Legambiente e Unipol oggi rinnovano il loro impegno comune in questa sfida con uno sguardo sempre più attento ai cambiamenti climatici in atto. Un’emergenza che richiede nuove forme di risposta ai pericoli che incombono sulle nostre città e sui nostri territori».

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