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Consiglio provinciale a Salerno con l’incubo del fallimento Cronaca 

Consiglio provinciale a Salerno con l’incubo del fallimento

Il consiglio provinciale di Salerno licenzia le variazioni per debiti fuori bilancio durante un’assemblea che offre pochi spunti polemici e pochi sussulti politici, se si fa eccezione per la lunga relazione introduttiva del presidente Giuseppe Canfora sulla trasferta romana al Teatro Quirino dove le province italiane hanno rappresentato al Governo il proprio disagio per i tagli previsti dalla legge di stabilità. Una situazione che si ripercuote anche sulla galassia di partecipazioni provinciali, come l’Arechi Multiservice che attua un presidio lungo Via Roma per sollevare l’attenzione generale sulla vertenza che riguarda oltre cento lavoratori. In aula consiliare si passano in rassegna i ventuno punti all’ordine del giorno da approvare, con la scure incombente del fallimento per i circa 40 milioni di euro che mancano all’appello nelle casse di Palazzo Sant’Agostino. Debiti, certo, ma anche altro: l’assise provinciale ha anche approvato il progetto Smart City.

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