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Dimissioni Vescovo di Salerno: per la nomina del successore (forse) tempi lunghi Cronaca 

Dimissioni Vescovo di Salerno: per la nomina del successore (forse) tempi lunghi

Il nuovo Vescovo di Salerno potrebbe essere nominato non prima di Pasqua. Sulla carta è la soluzione più ovvia: si terrebbero insieme le esigenze del diritto canonico e la necessità di concludere l’anno pastorale. Procedura alla mano, il Papa può scegliere il successore di Mons. Moretti pescandolo in una rosa di candidati passati al vaglio della Nunziatura apostolica e della Congregazione dei Vescovi. Senza contare la consultazione della base, ovvero del clero locale.

I tempi non sono brevi, dunque, ma con Papa Bergoglio non si può mai sapere. Francesco, infatti, potrebbe decidere indipendentemente dai molteplici fattori che entrano in gioco nella procedura di nomina di un Arcivescovo. E magari stupire tutti come già accaduto per altre sedi vacanti: valga su tutti l’esempio di Palermo, dove è stato fatto Vescovo un Arciprete senza esperienze di livello sulla carta ma di forte tempra umana e morale.

C’è poi l’opportunità di concludere l’anno pastorale in corso. Su questo anche il dimissionario Moretti ha fatto capire di voler rimanere in sella con pieni poteri fino alla porta dell’estate. Ovvero, ha il desiderio di concludere la sua missione pastorale, per poi lasciare al suo successore la libertà di impostare il nuovo anno secondo le indicazioni che riterrà più idonee.

Una cosa è certa: la casella lasciata vuota all’improvviso da Mons. Moretti non è di quelle semplici da riempire. Basti considerare che mons. Soricelli ad Amalfi-Cava è guida salda da quasi vent’anni, che mons. Giudice sembra destinato a rimanere nell’agro nocerino, che mons. Spinillo è da poco ad Aversa e che a Teggiano-Policastro mons. De Luca sta lavorando benissimo.

Insomma, appare difficile che qualcuno di questi si muova. Più facile che il Papa peschi altrove. Ma non si può escludere un movimento Vescovi senza precedenti in Campania, visto che a Napoli il cardinale Sepe ha già raggiunto l’età del pensionamento ed ha ultimato il primo dei due anni di proroga concessi dal Pontefice.

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