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Elezioni amministrative: da fissare la data, ma fibrillazioni già in corso Cronaca 

Elezioni amministrative: da fissare la data, ma fibrillazioni già in corso

Le urne torneranno ad essere un banco di prova per confermare o smentire il livello di partecipazione al voto e i flussi elettorali così come visti in occasione delle politiche del 4 marzo scorso. Le amministrative prossime venture avranno, com’è ovvio, una valenza diversa rispetto alle elezioni di Camera e Senato, ma la riapertura dei seggi per scegliere i sindaci di molti Comuni costituirà comunque un test impegnativo per tutte le forze in campo. Il quadro, in parte scompaginato dallo tsunami Cinque Stelle, dal redivivo centrodestra e dalla débâcle di Pd e sinistra, è in continua evoluzione e ciò che sembrava valere come ragionevole certezza alla vigilia delle politiche oggi non lo è più. In molti si stanno già riposizionando, chi era all’opera sta adesso ricostruendo le proprie alleanze. Insomma, c’è fermento. D’altronde, se è vero che ormai i riflettori sono accesi sulle amministrative è pur vero che- da questa primavera- esse sembrano destinate a slittare alle porte dell’estate: in attesa di un decreto del ministro dell’Interno che fisserà una data precisa, con una possibile preferenza per un election day, le ipotesi portano all’ultimo fine settimana di maggio o alla prima domenica di giugno. A norma di legge, le elezioni di natura amministrativa si tengono tra il 15 aprile e il 15 giugno, ma i tempi per l’insediamento delle Camere appena rinnovate e soprattutto per la formazione del nuovo Governo, potrebbero differire la decisione del Viminale. E poi, c’è tempo fino all’indizione dei comizi elettorali, da fare 45 giorni prima la data prescelta per la chiamata alle urne. In provincia di Salerno sono diciannove i Comuni interessati: due quelli con più di 15mila abitanti. Si tratta di Campagna e Pontecagnano Faiano, gli scontri più attesi. Nell’elenco dei Comuni minori, invece, figurano Aquara, Atena Lucana, Calvanico, Castelcivita, Laviano, Montecorvino Rovella, Olevano sul Tusciano, le amministrazioni commissariate di Novi Velia, Pellezzano e San Gregorio Magno; ed ancora: Polla, Roccagloriosa, Romagnano al Monte, San Mango Piemonte e Scala. Singolari i casi di Perito e Giungano che tornano al voto dopo il venir meno dei rispettivi sindaci: a Perito hanno pianto la morte del sindaco Apolito, qualche mese fa, mentre a Giungano il primo cittadino era Franco Palumbo, diventato sindaco di Capaccio Paestum.

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