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Evasione fiscale e riciclaggio: sequestri di beni a Perdifumo ed Agropoli Cronaca 

Evasione fiscale e riciclaggio: sequestri di beni a Perdifumo ed Agropoli

Le indagini delle fiamme gialle di Agropoli e della Procura di Vallo della Lucania hanno scoperto il meccanismo attraverso il quale padre e figlio titolari di due imprese di Perdifumo impegnate nel settore plastico e degli imballaggi avevano evaso l’Iva e riciclato i soldi non versati all’erario.

Oggi i finanzieri hanno eseguito un sequestro preventivo di beni per 260 mila euro, ovvero l’ammontare del denaro che il padre dell’imprenditore indagato aveva girato al figlio sui suoi conti correnti prima di morire. Soldi frutto di una sistematica evasione dell’Iva. Si tratta, secondo le accuse, di appropriazione indebita di beni societari e falso in bilancio, commessi dal padre dell’indagato nella sua qualità di amministratore di una nota impresa di imballaggi a Perdifumo.

L’uomo, nel frattempo deceduto, dopo aver presentato bilanci falsi ed omesso di versare l’lVA per due annualità consecutive, aveva anche sottratto alle casse societarie circa 330 mila euro destinati al pagamento delle imposte, trasferendoli sui propri conti correnti personali. Una parte di quelle somme, per un ammontare di circa 260 mila euro, erano state poi girate sui conti correnti del figlio, titolare di una analoga attività di impresa ad Agropoli.

Quest’ultimo ha poi reimpiegato gli stessi capitali per finanziare altre due società, o per esigenze personali (l’acquisto di orologi di lusso ed il pagamento di un mutuo per l’acquisto di un appartamento in Spagna). Durante le perquisizioni sono stati trovati 5 orologi, quote societarie, denaro contante e crediti societari per complessivi 170 mila euro.

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