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Falsificavano e vendevano biglietti ferroviari: nei guai due persone Cronaca 

Falsificavano e vendevano biglietti ferroviari: nei guai due persone

Da  alcuni  giorni  al Compartimento  Polizia  Ferroviaria per  la  Campania erano giunte diverse segnalazioni dagli addetti al controllo dei biglietti di Trenitalia, circa il rinvenimento,  sui  treni  regionali  della  tratta  ferroviaria  Sarno  Salerno,  di  biglietti irregolari, che risultavano essere stati venduti in una rivendita della zona.
In effetti si trattava di biglietti che da un controllo visivo apparivano autentici, ma  che, sottoposti  a  scansione  mediante  tablet  aziendale  in  dotazione  al  personale ferroviario,  risultavano  precedentemente  validati  ed utilizzati  su  convogli  diversi, quindi in sostanza dei duplicati autentici.
Nella mattinata del 30 c.m., nella Stazione di Salerno, personale di Protezione Aziendale  del  Gruppo  FS
segnalava  agli agenti  della Polizia  Ferroviaria che  nel corso dell’attività di controlleria  a bordo  di  un    treno  regionale  Caserta–Salerno erano stati controllati alcuni biglietti che all’atto della verifica elettronica risultavano già essere stati utilizzati e convalidati su altri convogli.
Gli operatori di polizia hanno proceduto al  sequestro dei biglietti “irregolari” ed hanno sentito in merito
i viaggiatori che ne erano stati trovati in possesso, i quali hanno riferito di aver regolarmente
effettuato l’acquisto presso lo stesso negozio.
Il personale  della Polfer ha  raggiunto quindi l’esercizio commerciale  e nel corso della successiva perquisizione ha  rinvenuto diversi titoli di viaggio stampati, analogamente a quelli segnalati, nella serata
precedente, e pronti per essere venduti.
I  tecnici  delle  ferrovie,  giunti  sul  posto,  ne  hanno  verificato  l’autenticità, accertando al contempo,
che alcuni di essi risultavano già essere stati convalidati ed utilizzati a bordo di un treno, sebbene fossero ancora in vendita presso quel negozio.
Il  meccanismo truffaldino  consisteva nello  stampare  due  copie  autentiche  di ogni biglietto, vendendole entrambe. Tale  duplicazione  di  biglietti  garantiva  ai gestori della  rivendita  un  incasso
parziale  relativo  alla vendita  del  primo  biglietto  convalidato, secondo la  percentuale prevista
dal contratto con Trenitalia, e l’incasso totale fraudolento dell’ulteriore copia che, sebbene autentica, risultava inutilizzabile e quindi falsa.
Il trucco messo in atto dai gestori nel tempo ha garantito loro incassi a nero in danno di Trenitalia e degli
ignari clienti vittime del raggiro. Per questo  motivo i due autori dei falsi autentici, sono stati denunciati per il reato  di  falsificazione  di  biglietti  di  pubbliche imprese  di  trasporto ed  il  terminale elettronico utilizzato per l’emissione dei titoli di viaggio, sottoposto a sequestro.

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