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Federalismo differenziato: seduta monotematica del Consiglio regionale della Campania Cronaca 

Federalismo differenziato: seduta monotematica del Consiglio regionale della Campania

La Regione Campania ha le carte in regola per stare al tavolo della discussione sul federalismo regionale e difendere gli interessi dell’intero Mezzogiorno. E’ in la sostanza della posizione proposta dalla giunta De Luca all’assise convocata per una seduta monotematica sul regionalismo differenziato su cui stanno lavorando le Regioni Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna insieme al Governo Lega-Cinquestelle.

La proposta che arriva dalla Campania è di avviare un ragionamento complessivo che tuteli l’unità nazionale. A cominciare dalla chiarezza sulle risorse che lo Stato eroga alle singole Regioni per i servizi fondamentali; quindi scuola, università, trasporti, sanità, welfare. Occorre, poi, trovare una linea ragionevole tra spesa storica e costi standard. Tutto ciò attraverso la creazione di un fondo dedicato che premia chi – anche al Sud – si pone la sfida dell’amministrazione sul terreno della qualità e dell’efficienza. Infine, bisogna difendere i fondi per la coesione destinati in primo luogo alle Regioni meridionali dai tagli che, purtroppo, sono presenti pure nell’ultima finanziaria.

Il dibattito in assise è stato plurale. A questa posizione, espressa dalla maggioranza di centrosinistra, si sono affiancate le voci d’opposizione. Forza Italia rivendica il primo allarme sul tema e l’iniziativa di una discussione in assemblea per ribadire che un cittadino di Napoli dev’essere uguale ad uno di Milano. La centralità del Mezzogiorno nelle politiche di Governo è stata completamente elusa. Per il Movimento Cinquestelle, invece, la Campania con il federalismo differenziato potrebbe rivendicare anch’essa maggiore autonomia in alcune materie. Ma a patto che dimostri di saper spendere e gestire in modo virtuoso le risorse.

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