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FORZA ITALIA CASCIELLO Cronaca 

FORZA ITALIA CASCIELLO

Con l’emendamento del penstastellato Adriano Varrica alla legge di Bilancio 2019 che conferma l’orientamento dei 5 Stelle sulla questione dei giornali finanziati con i soldi pubblici e che punta all’azzeramento graduale del fondo pubblico per l’editoria si mette in atto un attacco alla libertà ed alla dignità del Paese. Il deputato di Forza Italia Gigi Casciello né è convinto.

«Si rischia il taglio fino al 90% di 50 milioni di euro che determineranno la chiusura di decine e decine di giornali in Italia – ha detto l’onorevole salernitano – con l’ipotesi, piu’ che realistica, che perdano il posto di lavoro piu’ di 10mila persone».

Il referente per l’editoria del partito azzurro ha poi rincarato la dose: «Il Movimento non sa come si fanno i giornali, non li legge e vorrebbe chiuderli – ha detto in conferenza stampa Casciello –, mandando in mezzo alla strada non solo i giornalisti, ma anche i poligrafici, molti autisti delle società di distribuzione e gli addetti alla diffusione. La conseguenza è che ci sarà un’ulteriore chiusura delle edicole, che già negli ultimi anni si sono ridotte del 50% sul territorio nazionale».

Per questo motivo il deputato di Forza Italia ha annunciato l’intenzione di presentare un emendamento in favore degli operatori del settore delle edicole per circa 20 milioni di euro, tramite agevolazioni fiscali che rendano meno aspra la crisi che rischia di portare alla chiusura delle attivita’.

«Chiudere i giornali ed eliminare l’Ordine dei giornalisti, come mi ha detto Crimi in audizione in settima Commissione – ha concluso Casciello – significa agevolare la cattiva informazione che fa ritenere che, con il reddito di cittadinanza e il decreto Dignità si possa creare sviluppo e che l’Europa è il grande nemico che, con un complotto, vuole bloccare il Governo del cambiamento. Per far passare questo messaggio si vuol eliminare l’informazione corretta, affidando tutto alla rete, ai blog, alla piattaforma Rousseau, finanziata con 300 euro al mese da ogni parlamentare».

 

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