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Galletti ispeziona demolizione casette abusive Castellabate Cronaca 

Galletti ispeziona demolizione casette abusive Castellabate

“E’ un segnale importante contro l’abusivismo e contro lo scempio del territorio”.

Così il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti questo pomeriggio, a margine del sopralluogo nel Comune di Castellabate, insieme al Presidente del Parco del Cilento, Tommaso Pellegrino, il sindaco del Comune, Costabile Spinelli, e il presidente di Sogesid Spa, Enrico Biscaglia, per visionare i risultati dell’intervento di demolizione di alcune opere abusive del complesso Castelsandra, albergo di lusso sequestrato alla criminalità  organizzata negli anni ’90 e da allora in stato di abbandono.

I lavori di demolizione e riqualificazione, avviati nel marzo del 2016 ad opera della Sogesid, società del Ministero dell’Ambiente, si sono conclusi nel giugno scorso con la demolizione, tra l’altro, di 27 fabbricati e la messa a dimora di 300 piante autoctone. Nella parte orientale del comprensorio sono stati demoliti ventisette fabbricati abusivi per una volumetria totale di 7500 metri cubi, smaltite coperture in eternit per una superficie di 200 metri quadri e pulita un’area di oltre 5000 metri quadri: dove sorgevano casette abusive ora sono state messe a dimora 300 piante autoctone, tra cui il cosiddetto “pino d’Aleppo”.

Il progetto, del quale la società in house del ministero dell’Ambiente Sogesid ha preso nel marzo 2016 il ruolo di Stazione appaltante, responsabile del procedimento e direzione dei lavori, si è completato nel giugno scorso.

“Questa è la strada giusta – prosegue Galletti -. Abbiamo abbattuto 27 villette abusive e oggi, al loro posto, sorgono degli alberi. E’ un bell’insegnamento per l’Italia. L’abusivismo è intollerabile. Io vado fiero che in questi quattro anni non si sia mai parlato di condoni, al contrario si è fatto un provvedimento che inquadra gli abusi del territorio come eco-reati: chi abusa del territorio paga, e va in galera”.

Il ministro si è poi soffermato sulla richiesta di alcune organizzazioni ambientaliste che vorrebbe l’abbattimento della struttura. “Io credo che se c’è un progetto importante per il recupero della struttura, da parte del Comune, esso vada valutato attentamente. Detto questo, se non ci fosse alcun progetto, o esso non fosse interessante, la demolizione è una ipotesi che non può essere scartata a priori”.

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