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La notte dei musei in provincia di Salerno Curiosità 

La notte dei musei in provincia di Salerno

Aperti fino alle 22.30:  il Complesso Monumentale di San Pietro a Corte; il Museo Archeologico Provinciale; il Museo virtuale della Scuola medica Salernitana; la Villa romana di Minori; il Museo Archeologico Nazionale di Buccino e il Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano

Torna, per la quindicesima volta, la Festa dei Musei che celebra il patrimonio culturale italiano, con eventi e appuntamenti dedicati a tutti. La sera aperture straordinarie. Per l’occasione, i musei, i complessi monumentali, le aree e i parchi archeologici proporranno un ricco calendario di iniziative e attività aperte al pubblico. Come tema di riflessione per la giornata, la Direzione generale Musei del Ministero per i beni e le attività culturali ha scelto “Musei come hub culturali: il futuro della tradizione”. Questa sera, dunque, molti istituti aderiranno alla quindicesima edizione della Notte Europea dei Musei, con tre ore di apertura straordinaria serale e ingresso al costo simbolico di 1 euro. L’iniziativa, patrocinata dal Consiglio d’Europa e da ICOM, coinvolge nella stessa sera 3.200 musei in 30 Paesi, con lo scopo di promuovere l’identità culturale europea in tutti gli Stati dell’Unione.

La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio diretta da Francesca Casule, con la partecipazione di Comuni, Province, Diocesi e Associazioni del territorio, comunica che sabato 18 maggio resteranno aperti, oltre al consueto orario, a Salerno il Complesso Monumentale di San Pietro a Corte; il Museo Archeologico Provinciale; il Museo virtuale della Scuola medica Salernitana; la Villa romana di Minori; il Museo Archeologico Nazionale di Volcei “M. Gigante” di Buccino.

Anche il Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano aderisce all’evento con un ricco programma di attività: la serata si aprirà con la presentazione del progetto Il Museo digitale sviluppato dagli allievi dell’I.C. Picentia di Pontecagnano, che ha previsto l’applicazione delle nuove tecnologie digitali al patrimonio archeologico e la realizzazione di modelli 3D di alcuni tra i reperti più significativi del Museo, riprodotti in stampa 3D e visualizzabili tramite la realtà aumentata. A seguire interverranno i protagonisti della Parloteca di Nunozia, percorso basato sulla parola durante il quale i partecipanti saranno coinvolti nell’esprimere parole che andranno a comporre una sintesi dell’esperienza vissuta nel corso della serata.

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