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La nuova carta d’identità elettronica è disponibile negli uffici demografici del Comune Curiosità 

La nuova carta d’identità elettronica è disponibile negli uffici demografici del Comune

Dopo la patente, sta andando in pensione anche il documento d’identità cartaceo

Fin da ora, e nei giorni e negli orari preposti, è possibile richiedere la nuova carta d’identità  elettronica in formato tessera con microchip, scegliendo contestualmente di lasciare la propria dichiarazione d’assenso alla donazione degli organi.


Le postazioni attivate per il rilascio della carta d’identità  elettronica sono quelle degli Uffici di Servizi Demografici di via Picarielli e via Nizza.

A seguire nei prossimi giorni anche gli altri Uffici delle Sezioni periferiche di Anagrafe e Stato civile della città  di Salerno avranno via via postazioni abilitate

Fino a Dicembre è possibile optare per la carta d’identità  elettronica o in alternativa quella cartacea, da Gennaio 2018 invece la carta elettronica sarà obbligo di legge.

Il progetto carta d’identità  elettronica era previsto in Italia già  dalle leggi Bassanini nel 1997, rappresentando un’avanguardia rispetto agli altri Stati europei. La prima fase del progetto venne avviata nel 2001 con l’emissione in 83 Comuni di un primo modello sperimentale della CIE, al fine di individuare problemi di natura tecnica, legati al software e all’hardware, relativi all’emissione e all’utilizzo delle carte.

Dal 4 luglio 2016 è cominciato il processo di sostituzione della carta d’identità cartacea con la CIE, inizialmente operativo in 199 Comuni. In conformità al piano di dispiegamento approvato dalla Commissione interministeriale della CIE, i restanti Comuni saranno gradualmente abilitati all’emissione della nuova CIE.

In particolare sono stati individuati due gruppi di Comuni: un primo gruppo (a partire dal 26 aprile 2017), composto da 350 Comuni, ha assicurato, contando i precedenti 199, la copertura del 50% della popolazione; un secondo gruppo che assicurerà  la copertura del 100% della popolazione residente in Italia entro la metà  del 2018.

Si ricorda che è sempre possibile esprimere la volontà  di donare gli organi davanti all’ufficiale d’anagrafe, con l’eventualità  di cambiare idea perché fa fede l’ultima dichiarazione rilasciata in ordine di tempo.

 

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