Voi siete qui
La Procura di Salerno insiste: il medico Marra provocò la morte di un paziente terminale. Deciderà la Cassazione Cronaca 

La Procura di Salerno insiste: il medico Marra provocò la morte di un paziente terminale. Deciderà la Cassazione

La Procura di Salerno chiude le indagini su 17 persone coinvolte nel presunto scandalo dell’hospice di Eboli; e insiste per l’accusa di omicidio nei confronti del dott. Alessandro Marra.

Il sostituto procuratore Elena Guarino insiste. Per lei e per gli investigatori che hanno indagato sulla morte di un giovane di Battipaglia, malato terminale, il medico Alessandro Marra è responsabile di omicidio volontario aggravato. Roba da ergastolo.

La Procura di Salerno, che già chiese ed ottenne mesi fa gli arresti domiciliari per il medico in servizio all’hospice dell’Asl ad Eboli, sostiene che al ragazzo affetto da tumore fu somministrata una dose di Midazolam tanto massiccia e tossica da poter uccidere anche una persona sana. Il pm Guarino lo mette nuovamente nero su bianco nell’avviso che chiude l’inchiesta nei confronti di Marra e di altre sedici persone. Accusate a vario di titolo di abuso d’ufficio, truffa e peculato.

I legali del dott. Marra, gli avvocati Michele Tedesco e Leonardo Mastia, convinsero i giudici del Tribunale del Riesame che il medico dell’hospice di Eboli non solo non è un assassino. Ma anzi è considerato da colleghi e pazienti alla stregua di un benefattore. Non solo non vi fu alcun abuso nella procedura che portò alla morte del malato terminale in seguito all’iniezione di un farmaco palliativo; ma Marra era solito fare visite anche fuori orario e gratuite, senza mai approfittare del suo ruolo di dirigente medico della sanità pubblica.

Era poi normale che avesse con sé medicinali considerati alla stregua di sostanze stupefacenti, dovendo trattare pazienti in fase terminale. Quel ragazzo di Battipaglia, secondo la difesa che ha portato prove testimoniali e perizie a discarico, non morì per la dose di Midazolam; ma per il quadro clinico già compromesso.

Ora, dopo l’ennesima richiesta della Procura di arrestare Marra e di mandarlo a processo per omicidio, sarà la Cassazione a dover trovare un punto di equilibrio. Per Marra come per gli altri sedici tra medici e paramedici che sarebbero responsabili pure di traffico di farmaci, peculato nell’uso di vetture di servizio e truffa.

Related posts