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L’uso di sigarette nei casi di cancro accertati nella zona delle Fonderie Pisano Cronaca 

L’uso di sigarette nei casi di cancro accertati nella zona delle Fonderie Pisano

La relazione tecnica fornita alla Procura non accerta il nesso causale tra morti e polveri dell’opificio

Le morti e le malattie per tumori e patologie neoplastiche nella zona delle Fonderie Pisano riguardano sempre fumatori. Un aspetto fondamentale che incide sulla valutazione dell’eventuale nesso causale tra le polveri emanate dall’opificio e i casi segnalati.

Va comunque avanti l’indagine della Procura di Salerno dopo le denunce di attivisti e residenti. C’è quindi sempre un consumo considerevole di sigarette come filo conduttore dei casi di morte registrati a Fratte e nella valle dell’Irno. È quanto è stato accertato dalla consulenza tecnica ricevuta dai sostituti procuratori Roberto Penna e Silvio Guarriello.

Arriva dunque una prima risposta al dossier presentato dal Comitato Salute e Vita sui casi di persone decedute o ammalate di cancro nella zona di via dei Greci. Inizialmente i nomi presentati nella denuncia erano molti di più ma la Procura ha stabilito che fossero 39 i casi sui quali indagare. Resta da capire quali saranno adesso gli sviluppi dell’inchiesta.

Nelle prossime settimane è attesa anche la pronuncia della Cassazione sul ricorso presentato dalla Procura della Repubblica di Salerno. Il 12 dicembre scorso il tribunale del Riesame decise di riaprire le Fonderie che erano state sequestrate sei mesi prima. La Procura chiede una nuova chiusura della fabbrica per inquinamento ambientale.

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