Minala-Ricci, muscoli e qualità per la Salernitana

Muscoli, corsa, grinta, entusiasmo, qualità. Il ritorno di Joseph Minala e l’ingaggio di Matteo Ricci regalano linfa vitale al centrocampo della Salernitana. Quello che nella passata stagione è stato probabilmente il reparto in cui la squadra granata ha sofferto maggiormente è quello su cui si concentrano le attenzioni della società in questo avvio di mercato. Giunto a gennaio in granata, dopo un periodo trascorso ad allenarsi da solo, Minala ha dimostrato di poter essere elemento di sicuro valore in Serie B. Nonostante alcune proposte giunte al suo entourage dall’estero (in particolare dal Belgio), stavolta il camerunense non ha voluto perdere tempo. E, di fronte alla chiamata del suo mentore Bollini, non ha esitato nemmeno un istante. Poter svolgere tutto il ritiro pre-campionato, partire dall’inizio con la squadra e con un allenatore che lo conosce e lo apprezza hanno convinto Minala a mettersi subito in discussione per la sua quarta annata consecutiva in Serie B, con la speranza che possa essere quella della sua definitiva consacrazione.

Arriva invece in prestito dalla Roma il talentuoso Matteo Ricci. La Salernitana, contro la quale il centrocampista giallorosso ha segnato due dei sei gol segnati in carriera, si è assicurata uno dei calciatori più ricercati. E questa è sicuramente una buona notizia, un segnale anche di solidità. E di ritrovato “appeal”. Ricci, che ha iniziato la carriera come esterno, è stato poi arretrato come interno di centrocampo, ma lo scorso anno al Perugia Bucchi gli ha addirittura affidato le chiavi della cabina di regia nel finale di campionato. Con mansioni più di costruzione che di interdizione, chiaramente, Ricci ha interpretato benissimo il ruolo. Ora toccherà a Bollini (il quale cerca altri interpreti per la mediana) decidere se utilizzarlo come centrale o come mezzala.