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Morte Dilillo; Diele, nuove perizie: sentenza non prima del 30 aprile Cronaca 

Morte Dilillo; Diele, nuove perizie: sentenza non prima del 30 aprile

La prossima discussione sul caso Diele ci sarà il 23 aprile. La sentenza sull’attore senese, invece, è prevista una settimana dopo, il 30 aprile, quando ci saranno le arringhe dell’accusa (il pm Elena Cosentino) e delle parti (gli avvocati Ivan Nigro per l’imputato e Michele Tedesco per la famiglia della vittima). Per sapere se e in che misura l’attore Domenico Diele è responsabile di omicidio stradale aggravato, per aver causato la morte della salernitana Ilaria Dilillo investita sull’autostrada A2, bisognerà attendere un altro mese e mezzo. Dunque non si concluderà almeno per il momento la vicenda che vede coinvolto l’attore 31enne che, la notte del 24 giugno dello scorso anno alla guida della propria Audi A3, travolse e uccise la 48enne, Ilaria Dilillo, la quale, in sella al suo scooter, percorreva la corsia nord dell’autostrada del Mediterraneo, nei pressi dello svincolo di Montecorvino Pugliano. Il 27 febbraio sembrava potesse uscire la sentenza ma il Gup del Tribunale di Salerno, Pietro Indinnimeo, richiese una nuova perizia tecnica da parte di due consulenti, il professor Antonello Crisci (medico legale) e l’ingegner Alessandro Lima. Due le cose da stabilire con un livello di rassicurante certezza: in che misura l’assunzione di stupefacenti possa aver condizionato la guida di Diele e fino a che punto l’attore fosse lucido al momento dell’impatto. In particolare, il professore Crisci, con l’aiuto del perito tossicologo Ciro Di Nunzio dell’Università di Catanzaro, dovrà stabilire gli effetti provocati dalla droga sull’organismo di Diele, analizzando i reperti biologici del tempo o facendo nuove analisi, tenendo conto che la Cassazione ha stabilito che gli effetti degli stupefacenti variano da soggetto a soggetto. All’ingegnere Lima, invece, spetterà chiarire la velocità di crociera dell’auto di Diele, analizzando lo spazio d’arresto e di frenata rilevato sull’autostrada: ciò testimonierà il livello di lucidità al momento dell’incidente. L’esito di queste perizie sarà noto entro un mese; di qui la decisione di fissare la prossima udienza al 23 aprile e la sentenza una settimana dopo. L’accusa ha chiesto una condanna ad otto anni di reclusione.

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