Mostra itinerante “Arte in viaggio nel Regno delle Due Sicilie”

La Mostra itinerante Arte in Viaggio nel Regno delle Due Sicilie, da Palermo, dove a Luglio, ospiatata a Palazzo Dagnino, ha riscosso un grande successo di pubblico e di critica, giunge a Salerno, nelle sale del Museo Diocesano San Matteo.
Inaugura sabato 9 settembre ed è promossa dalla Galleria MaMo di Milano in collaborazione con il Portale di Informazione Sevensalerno, che ne cura la comunicazione.
Numerosi gli artisti “esaminati”, venti i partecipanti a questa prima tappa nell’Isola dell’Etna, a Palermo, nell’antico Palazzo Notarbartolo Villarosa Dagnino.
Un mosaico di colori e di tecniche artistiche diversificate su formati pocket, tascabili, da viaggio appunto, con i quali gli Artisti si sono egregiamente cimentati (cm 20×20, 30×30, 30×20), che travolgeranno e stimoleranno lo spettatore. Sarà il racconto di un viaggio all’insegna dei nuovi linguaggi dell’arte contemporanea: piccole sculture e multipli, opere su carta, décollages, opere su pellicola fotografica, acrilici su tela, gouaches, acquarelli e disegni.
Gli Artisti
Ivad Bassil, Lello Cicalese, Gianfranco Coccia, Raffaella Corradini, Marco De Archangelis, Giuseppe De Marco, Fabrizio Inglese, Guglielmo Gambardella, Federica Marin, Nunziatina Mascarello, Enrica Mazzuchin, Valeria Modica, Rafaella Moscalciuc, Leila Motazeidan, Ksenia Yarosh, Rabeeh Newshalia, Carla Giulia Rescaldani, Maya Pacifico, Vanni Quadrio, Natascia Rizzato,Santa Rossi, Leo Valentini, Mauro Voccia, Sonia WiIlkì.
La Sede espositiva dal 9 al 17 settembre 2017 Salerno, Museo Diocesano San Matteo, Largo Plebiscito.
Il Museo Diocesano “San Matteo” sorge alle spalle dell’omonima Cattedrale e vi si accede da Largo Plebiscito. La sede attuale è collocata all’interno dell’ex Seminario Diocesano, dove sono ospitati anche la Biblioteca e l’Archivio Diocesani. L’edificio, fondato dopo il Concilio di Trento e ristrutturato nel XVIII secolo, presenta una facciata neoclassica realizzata nel 1832. La raccolta museale è stata individuata negli anni ’30 del Novecento da Mons. Arturo Capone, il quale volle riunire in collezione i beni artistici di proprietà della Cattedrale che giacevano inutilizzati nella sacrestia e nella Cappella del Tesoro. Un posto di rilievo è occupato dal ciclo degli Avori Salernitani, la più vasta e completa collezione eburnea del Medioevo cristiano esistente al mondo; risalenti all’XI-XII secolo, le 69 formelle raffigurano scene del Vecchio Testamento e del Nuovo Testamento. La Pinacoteca del Museo è costituita da un cospicuo numero di dipinti, espressione della cultura figurativa dell’Italia meridionale dal XIII al XVIII secolo.