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Omicidio Maiorano: il marito condannato a 30 anni di carcere Cronaca 

Omicidio Maiorano: il marito condannato a 30 anni di carcere

Salvatore Siani è stato ritenuto colpevole dell’omicidio della moglie, Nunzia Maiorano, senza alcuna attenuante e senza che gli fosse riconosciuta nemmeno la parziale semi-infermità mentale al momento del delitto. Il gup del Tribunale di Nocera Inferiore, Gustavo Danise, ha applicato il massimo della pena considerate le numerose aggravanti: il vincolo stretto di parentela, i futili motivi, il delitto consumato davanti al figlio più piccolo, l’essere sotto effetto di sostanza stupefacenti. Accolte le richieste dell’accusa, rappresentata dal pm Roberto Lenza della Procura di Nocera. La dinamica dell’omicidio, avvenuto a gennaio in una villetta alla periferie di Cava de’ Tirreni, è stata ripercorsa in tutta la sua drammaticità. Siani ha prima accompagnato i due figli più grandi a scuola e poi è rientrato a casa per prendere il più piccolo- 4 anni appena- per portarlo all’asilo. E’ stato allora che la furia omicida si è scatenata, con pugni, calci e morsi (documentati dal referto autoptico sulla vittima) prima delle quaranta coltellate alcune delle quali inferte quando la povera moglie era già morta. Il tutto davanti al bambino e alla suocera, allarmata dalle urla della figlia. In udienza sono state chiarite anche le circostanze del ferimento di Siani: il parrucchiere dopo aver ucciso Nunzia ha rivolto la stessa arma contro di sé ma a quanto pare non tanto con l’intenzione di suicidarsi, quanto con il proposito di avvalorare la versione di una lite con la moglie a colpi di coltello. Il legale di Siani, l’avvocato Agostino De Caro, valuta se ricorrere o meno in appello.

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