Voi siete qui
Porta Ovest Salerno: un pool di esperti tiene sotto controllo il cantiere Cronaca 

Porta Ovest Salerno: un pool di esperti tiene sotto controllo il cantiere

C’è l’occhio esperto di un pool di tecnici, oltre ad attrezzature sofisticate, a controllare che nel cantiere di Porta Ovest- appena riaperto- tutto vada nel verso giusto. Una delle opere più importanti per il futuro della città di Salerno passa anche per le mani di queste persone. Sono incaricate di rilevare ogni sollecitazione, ogni movimento, ogni vibrazione o scostamento di rilievo durante le fasi di scavo.

Appartengono al Cugri, ovvero il comitato interuniversitario per la prevenzione e la previsione dei grandi rischi. L’incarico loro affidato costerà all’Autorità Portuale, committente di Porta Ovest, ben 800mila euro. Ma in questo caso, visti i precedenti, sono soldi ben spesi. L’obiettivo è assicurare l’investimento da tutto ciò che possa comprometterne l’ultimazione.

Stavolta Porta Ovest deve andare avanti senza intoppi. E le gallerie da e per il Porto di Salerno debbono essere terminate entro il mese di marzo del 2020. Il tutto in sicurezza, com’è ovvio. Evitando incidenti come quello che- qualche anno fa- costò un lungo stop al cantiere ed un’inchiesta giudiziaria dopo il cedimento di una parte di volta nel tunnel lato Via Ligea.

Di più, c’è da tenere sotto controllo costante l’impatto degli scavi sulla tenuta del Viadotto Olivieri (cosa che ha già creato tensioni tra società Autostrade ed Autorità Portuale). Infine, c’è da garantire quella continuità ai lavori e all’occupazione che la Tecnis- colosso nazionale degli appalti finito sotto la scure della magistratura- non è mai stata in grado di assicurare.

Ora c’è un Consorzio, denominato Arechi, che non solo ha rilevato in fitto per sei mesi il cantiere, ma aspira anche ad acquisirlo. Lo compongono le aziende Marinelli, Carlomagno e Opere per il Territorio. Un’esperienza che si spera possa dare i suoi frutti. A partire dal rispetto del cronoprogramma di Porta Ovest, cui il segretario generale dell’Autorità Portuale, Francesco Messineo, tiene tantissimo.

Il sogno, per ora, è arrivare al giorno in cui sarà abbattuto l’ultimo diaframma fra lo scavo lato Cernicchiara e lo cavo lato Via Ligea. La strada, stavolta, sembra quella giusta.

Related posts