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Prosciolti il giudice Pagano ed il procuratore della Corte dei Conti, Oricchio. Ecco perché Cronaca 

Prosciolti il giudice Pagano ed il procuratore della Corte dei Conti, Oricchio. Ecco perché

Prosciolti Mario Pagano ed il procuratore generale della Corte di Conti Campana, Michele Oricchio: non condizionarono un processo tributario a Salerno.

Il procuratore della Corte dei Conti della Campania, Michele Oricchio, non interferì in un contenzioso tributario incardinato a Salerno, dove ricopriva la carica di presidente della commissione tributaria. A deciderlo è stato il gup del Tribunale di Napoli Luca Battinieri. Oricchio viene prosciolto dall’accusa di abuso d’ufficio in concorso con un altro giudice, Mario Pagano, cui secondo l’accusa era legato da amicizia ed interessi comuni. Per il gup Battinieri, invece, il fatto non sussiste e non può esserci luogo a procedere.

Il proscioglimento di Oricchio e Pagano è parte di uno stralcio del filone di indagine che riguarda sentenze civili “aggiustate” da un comitato di interesse. Almeno questa è la tesi della Procura di Napoli, che ha ipotizzato un sistema messo in piedi a Salerno, finalizzato a pilotare sentenze civili e basato sul ruolo del giudice Pagano.

Su questo aspetto, lo stesso Pagano dovrà comparire, il prossimo 13 marzo, davanti ai colleghi del Tribunale di Napoli. Ad Oricchio, invece, si contestava l’atteggiamento tenuto su un processo risalente a 6 anni fa, aperto da un’azienda contro l’Agenzia delle entrate. Allora presidente della VI sezione della commissione tributaria provinciale, di cui faceva parte anche Pagano. Secondo la procura di Napoli, Oricchio aveva omesso di astenersi come avrebbe dovuto su istigazione di Pagano. Ma secondo il gup Battinieri il fatto non sussiste.

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