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Quarant’anni della Bcc di Aquara: grande festa a Paestum Cronaca 

Quarant’anni della Bcc di Aquara: grande festa a Paestum

Si chiude con Anna Falchi che chiede di diventare socia e con Vincenzo De Luca che la indica come esempio virtuoso per lo sviluppo del territorio la serata per i quarant’anni della Bcc di Aquara. A Paestum si ritrovano i vertici del credito cooperativo e popolare italiano, le istituzioni ed anche i soci che quarant’anni fa credettero nel piccolo-grande miracolo di una banca cilentana. All’epoca impegnarono 150mila lire a testa ed erano in 200, fondatori con 30 milioni di un istituto di credito basato sulla cooperazione come strumento di sviluppo sia sociale che economico. Lo ha ricordato il direttore generale Antonio Marino, anche lui tra i soci fin dal primo giorno, ricordando che molti si fecero prestare la somma necessaria a fondare la banca. Il lavoro svolto per le comunità del territorio ha evidentemente dato i suoi frutti, se è vero che c’erano oltre mille persone per il quarantennale della Bcc di Aquara. Una occasione per riflettere, oltre i bilanci. Una vera e propria famiglia, con dirigenti, soci e clienti presenti, che ha ricevuto l’abbraccio di tantissimi, fra cui Carlo Gravina, presidente della Lega calcio di serie C. «Questa è la banca dei miracoli dove gli imprenditori trovano chi li ascolta» ha sottolineato Franco Palumbo, attuale sindaco di Capaccio Paestum. «La verità è che alla Bcc di Aquara la cooperazione non è una parola ma la materializzazione del fare. Ed il nostro territorio ha bisogno di banche come questa», ha spiegato Andrea Prete, presidente di Confindustria e Camera di Commercio di Salerno. Mario Sartori, direttore generale di Cassa Centrale Banca, ha elogiato “il modo di operare della Bcc di Aquara, all’insegna dell’ascolto». Secondo Corrado Sforza Fogliani, presidente delle Banche Popolari italiane «la vicinanza al territorio della Bcc di Aquara, dimostrata con i fatti e non a parole, costituisce un’opportunità unica nel sistema non solo locale del credito».

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