Rilancio dei porti della Campania attraverso dragaggi, connessioni e mobilità

Via al dragaggio nel porto di Napoli e poi anche in quello di Salerno

Il dragaggio del porto è uno dei punti principali del Piano operativo dell’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Centrale 2017-2019. Il piano è stato presentato a Napoli alla presenza del Ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio e del Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca.

La notizia dell’avvio del dragaggio era attesa da tempo per dare nuovo impulso a due scali importanti del Mediterraneo. Si tratta di interventi fondamentali perché le dimensioni delle nuove navi richiedono fondali più profondi. Il dragaggio al porto di Napoli inizierà a luglio e durerà due anni. Le operazioni allo scalo di Salerno saranno invece più brevi e dovrebbero essere concluse nel giro di otto mesi.

Non solo dragaggio. L’attenzione è puntata anche sul sistema della retroportualità. E’ un altro aspetto indispensabile per accogliere meglio il traffico merci che deve coesistere con il flusso turistico legato alle crociere. Il porto di Salerno ha fatto registrare negli ultimi anni una crescita esponenziale in entrambi i settori. Quello di Napoli resta, nonostante le difficoltà gestionali, uno dei principali del Tirreno e del Mediterraneo.

Dragaggi, connessione tra le aree portuali e mobilità sono alcuni dei punti più importanti per rilanciare il settore. “Credo che si siano delineate condizioni importanti per rilanciare la portualità, la principale industria che abbiamo nella Regione Campania e quella di maggiore prospettiva” ha detto il Governatore Vincenzo De Luca aggiungendo “se avremo l’intelligenza di pensare non a domani ma da qui a 5/10 anni quello che sarà il sistema globale, potremo aprirci davvero una prospettiva di grandissimo interesse nella movimentazione merci, nel traffico Ro-Ro e nel traffico crocieristico”.