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Salernitana, quando il mercato di riparazione non ripara nulla (o quasi) Cronaca 

Salernitana, quando il mercato di riparazione non ripara nulla (o quasi)

Se non si considera Bernardini, che ha esordito già prima della fine del 2015, ma se si prendono in considerazione solo i calciatori arrivati strettamente nella sessione invernale delle trattative, si può ben notare, oggi, alla vigilia dei playout che decideranno le sorti della Salernitana, che il mercato di riparazione dei granata è stato un vero flop. E che, soprattutto, non ha affatto risolto i problemi presenti nell’organico a causa di un mercato estivo cervellotico. Salteranno il doppio confronto del 4 e 8 giugno ben 4 elementi giunti a gennaio: Ceccarelli, Bagadur, ma soprattutto i laziali Tounkara ed Oikonomidis, vale a dire i ragazzi che avrebbero dovuto rappresentare (nelle intenzioni del patron) il valore aggiunto per la Salernitana (come pure quel Prce che, a causa della pubalgia) non è mai potuto scendere in campo. Un altro dei rinforzi del mercato invernale, Ronaldo (9 presenze, di cui alcuni spezzoni) è seriamente in dubbio perchè, dopo essere stato fermo un mese e mezzo per un intervento di pulizia al menisco, ha dovuto fare i conti con una serie di contrattempi muscolari. Il brasiliano al limite sarà disponibile per la sfida di ritorno. Tounkara è destinato a rimanere un oggetto misterioso: il prodotto della cantera del Barcellona è rientrato a Roma, deve operarsi ad un piede che lo tormenta e a Salerno nessuno si ricorderà delle 3 circostanze in cui è sceso in campo (solo una da titolare). Oikonomidis qualcosa in più (gol ad Ascoli e diverse buone prestazioni) l’ha fatta vedere, ma sul più bello è venuto meno. Ceccarelli aveva iniziato bene: sia da terzo nella difesa a tre, che da esterno (sia basso nella difesa a quattro che più avanzato nel 3-5-2) l’ex Cesena non aveva demeritato. Poi sono emerse alcune amnesie, s’è palesato il ritardo di condizione, quindi c’è stato il litigio con Menichini. Dopo le scuse, accettate dal mister, ecco il dolore al ginocchio. Ceccarelli ha avuto il permesso di curarsi a Bologna ed ha lasciato Salerno dopo 14 partite e 1176 minuti trascorsi in campo. Ha giocato meno, ma ha lasciato due tracce indelebili (con le reti siglate a Cesena ed Ascoli), contribuendo al raggiungimento almeno dei playout. Il ragazzone della Fiorentina ha mostrato grandi potenzialità, ma è stato frenato da problemi muscolari, che sta curando con lo staff medico del club viola. A proposito di mercato di gennaio, Bus spera di poter avere qualche minuto nei playout, come pure Gatto (il cui futuro andrà deciso a breve). Nel finale è diventato titolare Zito, che ha altri due anni di contratto e che inizialmente con Menichini aveva fatto parecchia fatica. 

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