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Strategia e fisionomia del nuovo aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi Cronaca 

Strategia e fisionomia del nuovo aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi

Quale fisionomia e quali numeri potrebbe avere il nuovo aeroporto di Salerno? Proviamo a fare un quadro, non esaustivo, ma indicativo del futuro dello scalo

La nuova pista dell’aeroporto di Salerno sarà rivolta verso il mare, impegnerà parte di località Picciola nel Comune di Pontecagnano e sarà lunga prima due chilometri, poi ampliata di altri duecento metri per accogliere aerei di grossa portata.

Dal masterplan approvato ieri a Roma dalla conferenza di servizi per dare corso al progetto del nuovo scalo emerge pure l’aerostazione da oltre 7000 mq che ricade nel Comune di Bellizzi così come larga parte della rete viaria ed infrastrutturale di supporto.

Cosa si aspetta allora? In sostanza la concessione definitiva, su cui dovranno pronunciarsi i ministeri dei Trasporti e dell’Economia. E se questo non dovesse accadere, acquisito il via libera sul masterplan presentato dal Costa d’Amalfi e da Gesac potrebbe essere la stessa Enac, l’ente nazionale per l’aviazione civile, a pubblicare il bando per le opere necessarie e dare corso agli investimenti pubblici e privati.

Insomma, stavolta sembra che davvero si parta. O meglio, si decolli. Ma quanti passeggeri pensa di intercettare il nuovo aeroporto di Salerno sotto l’egida di Gesac? Una volta inserito nella rete regionale degli aeroporti, il Costa d’Amalfi punta a raggiungere una quota minima di 500mila passeggeri l’anno, mentre sul cargo merci i volumi vanno calcolati sul numero di voli, che potrebbero sfiorare le tremila unità.

Una cosa è certa: da ieri nessuno ha più alibi, a Roma come a Napoli. C’ha pensato il deputato Pd Piero De Luca a ricordare al Governo gialloverde di sollecitare i ministeri competenti al rilascio della concessione definitiva. Mentre a Capodichino ricordano come il matrimonio con Salerno sarà perfezionato solo quando questa condizione si avvererà.

Nel frattempo si guarda già alla fase degli espropri, per i quali ci sono già i soldi e non si vorrebbe perdere altro tempo. Il cantiere dovrebbe aprire il prossimo anno.

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