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Come La Marca e Maiale hanno corrotto il direttore dell’Agenzia delle Entrate. Le pressioni su Campione Cronaca 

Come La Marca e Maiale hanno corrotto il direttore dell’Agenzia delle Entrate. Le pressioni su Campione

Esattamente un anno fa, Gianluca La Marca e Giovanni Maiale provavano a corrompere il custode giudiziario dei lotti di un’azienda bufalina finita all’asta. Volevano prendersela loro, ma di traverso s’era messo Antonio Campione, immobiliarista e persona nota nella Piana, che quei lotti voleva aggiudicarseli. C’è una telefonata che gli inquirenti intercettano alla vigilia dell’asta giudiziaria e che ha più o meno questi toni, rivolti al custode dei beni: «avvocato, domani fatevi finire una febbre. Il vostro onorario lo paghiamo noi». Come sono andate le cose, un anno fa, oggi lo…

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Corruzione: arrestati il direttore di AgEntrate Salerno, un imprenditore caseario e Giovanni Maiale Cronaca 

Corruzione: arrestati il direttore di AgEntrate Salerno, un imprenditore caseario e Giovanni Maiale

Emilio Vastarella, il direttore provinciale dell’Agenzia delle Entrate finito ai domiciliari, avrebbe accettato da Gianluca La Marca del caseificio Tre Torri di Eboli un bracciale in oro e diamanti ed un orologio . Il tutto in cambio di un extrasconto su una sanzione pari a 60mila euro. E’ l’episodio di corruzione più clamoroso documentato da Carabinieri e Guardia di Finanza durante le indagini coordinante dalla Direzione Distrettuale Antimafia. Coinvolto anche l’ex capoclan Giovanni Maiale, pure lui raggiunto da un’ordinanza di custodia in carcere. Il bracciale, corpo del reato, è stato…

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Carabinieri e Guardia di Finanza arrestano tre persone: indagini della DDA di Salerno Cronaca 

Carabinieri e Guardia di Finanza arrestano tre persone: indagini della DDA di Salerno

La Guardia  di Finanza e  i  Carabinieri  di Salerno,  su  disposizione  della  Direzione  Distrettuale Antimafia di Salerno, stanno eseguendo tre ordinanze di custodia cautelare personale emesse dal GIP  del  Tribunale  di  Salerno,  nei  confronti  di  un  noto  imprenditore  del  settore  caseario,  di  un  ex collaboratore di giustizia già affiliato alla camorra e di un pubblico funzionario, per i reati di corruzione e  istigazione  aggravata alla  corruzione,  detenzione  e  porto  illegale  di  armi  da  sparo  clandestine, ricettazione e turbata libertà degli incanti aggravata dal metodo mafioso. Ulteriori dettagli saranno forniti nella conferenza stampa…

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Chiuse le indagini sul “gruppo Attanasio”: restano i reati tributari Cronaca 

Chiuse le indagini sul “gruppo Attanasio”: restano i reati tributari

Restano in piedi i reati tributari, come il riciclaggio e l’auto-riciclaggio. Ma per Giovanni Attanasio l’accusa principale, quella su cui la Procura aveva incardinato l’intera inchiesta, è stata già stralciata dai giudici del Riesame: il leader della Lavoro.doc non è un camorrista. Non c’è l’aggravante del metodo mafioso né può essergli ascritto il reato associativo del 416 bis. Insomma, Attanasio non sarebbe il referente del clan Pecoraro-Renna o dei relativi reggenti, tra cui Enrico Bisogni. Le accuse mossegli dai pentiti Raffaele Del Pizzo e Sabino De Maio non sono sufficientemente…

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Arrestati gli autori dell’omicidio Faucitano Cronaca 

Arrestati gli autori dell’omicidio Faucitano

Svolta nelle indagini per l’omicidio di Armando Faucitano, commesso il 26 aprile 2015 a Scafati. Questa mattina, i carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, hanno eseguito nove perquisizioni domiciliari e tre ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal gip, nei confronti delle tre persone ritenute responsabili di omicidio e porto abusivo di armi, aggravati dall’aver agito con metodo mafioso-camorristico. I fatti All’epoca, due sicari, coadiuvati da un «palo», uccisero Faucitano su una panchina in piazzetta Falcone e Borsellino, in pieno centro cittadino….

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Il Riesame manda Giovanni Attanasio ai domiciliari e libera il suo braccio destro, Sergio La Rocca Cronaca 

Il Riesame manda Giovanni Attanasio ai domiciliari e libera il suo braccio destro, Sergio La Rocca

Per i giudici cade l’accusa di associazione camorristica.  I pentiti Sabino De Maio e Raffaele Del Pizzo non sono credibili al punto da poter individuare Giovanni Attanasio come referente nei picentini del clan Pecoraro-Renna. E’ in sostanza la base del ragionamento che ha spinto i giudici del Tribunale del Riesame di Salerno a far decadere l’accusa più pesante, rivolta nei confronti dell’imprenditore di Pontecagnano.  Ovvero, il concorso esterno in associazione di stampo mafioso. Per Attanasio, guida della Lavoro.doc e della galassia di imprese a lui riconducibile, restano in piedi i…

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Giovanni Attanasio parla. In silenzio Enrico Bisogni e Sergio La Rocca Cronaca 

Giovanni Attanasio parla. In silenzio Enrico Bisogni e Sergio La Rocca

Parla, Giovanni Attanasio. E lo fa per almeno due ore, nel carcere di Piacenza dove è detenuto da qualche giorno. Risponde alle domande degli inquirenti che lo incalzano con le accuse piovutegli addosso da almeno due pentiti: Sabino De Maio e Raffaele Del Pizzo. Collaboratori di giustizia che i magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno considerano attendibili. Ma Giovanni Attanasio, l’uomo dalle fortune improvvise e repentine, il leader delle coop e del lavoro interinale a Pontecagnano e dintorni, risponde a tutto. Sulla sua società principale, la Lavoro.doc, ma anche…

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Il ruolo dei pentiti nelle indagini sul sistema Attanasio-Bisogni Cronaca 

Il ruolo dei pentiti nelle indagini sul sistema Attanasio-Bisogni

Molti i particolari inquietanti che emergono dalle indagini sul gruppo Attanasio  Le indagini che hanno portato all’arresto di Giovanni Attanasio, Enrico Bisogni e Sergio La Rocca abbracciano un intero quadriennio. Tutto inizia da accertamenti su un’evasione fiscale milionaria messa in piedi dalle società che fanno capo ad Attanasio. Non solo la Lavoro.doc di Pontecagnano, ma un vero e proprio sistema composto da almeno trenta sodalizi. 1500 i dipendenti sparsi in Italia e all’estero, con fatturati da capogiro. Ieri mattina, durante la perquisizione seguita all’arresto, i finanzieri hanno trovato nella borsa…

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Riciclaggio, evasione fiscale e false attestazioni: scacco al sistema Attanasio-Bisogni Cronaca 

Riciclaggio, evasione fiscale e false attestazioni: scacco al sistema Attanasio-Bisogni

In carcere finisce Giovanni Attanasio, leader di Lavoro.doc ma di fatto guida di una galassia di almeno trenta aziende con 1500 dipendenti, ramificazioni in Italia e all’estero ed un fatturato di 100milioni nell’ultimo anno. Ma la Guardia di Finanza e la Direzione Distrettuale Antimafia, indagando su evasione fiscale e riciclaggio, scoprono anche un giro di false attestazioni all’autorità giudiziaria e false assunzioni. Per questo, in galera ci va anche Enrico Bisogni, al vertice dell’organigramma del cosiddetto sistema Attanasio-Bisogni. Un gruppo capace di estendere gli interessi nella logistica, nell’edilizia e nel…

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Scambio politico-elettorale: avviso conclusione indagini per ex vicesindaco di Cava Cronaca 

Scambio politico-elettorale: avviso conclusione indagini per ex vicesindaco di Cava

Secondo l’avviso di conclusione indagini che gli è stato notificato in queste ore, Enrico Polichetti- ex vicesindaco di Cava de’ Tirreni- per farsi eleggere alle scorse amministrative metelliane non ha disdegnato ed anzi cercato l’appoggio di personaggi contigui al crimine organizzato. La tesi dell’accusa, corroborata da accertamenti della Dia di Salerno, è che Polichetti abbia chiesto voti a Dante Zullo, figura di spicco della malavita metelliana con numerose condanne per usura ed estorsione ed attualmente detenuto. A condurre il candidato Polichetti da Zullo è Antonio Santoriello, marito di Elvira Zullo…

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