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Un nuovo Ospedale per Salerno Cronaca 

Un nuovo Ospedale per Salerno

Quella per una Sanità campana d’eccellenza è una partita che si gioca su più campi, con tanto di arbitraggi a dir poco parziali. Il Presidente della Giunta Regionale, Vincenzo De Luca, ce la sta mettendo tutta con risultati che sono sotto gli occhi di tutti, tra cui quello del poderoso innalzamento dei Livelli Essenziali di Assistenza, ma è costretto ad aggirare paletti e muri disseminati sul cammino, ad esempio quelli relativi al piano di investimenti per l’edilizia ospedaliera. In ballo, un miliardo e 80 milioni, risorse che attendono di essere sbloccate dal ministero della salute. A dar forza alla voce del Governatore, quella del Sindaco di Salerno, Napoli che, sulla sua pagina Facebook, ha detto: “Il territorio ha bisogno di un nuovo e moderno ospedale a Salerno. Il Comune sostiene pertanto con forza il progetto del Presidente Vincenzo De Luca per la costruzione del nuovo ospedale. Le procedure sono già avviate e il programma andrà avanti senza esitazioni. L’Ospedale Ruggi a San Leonardo, che pure svolge con apprezzata efficienza la propria funzione, palesa gli inevitabili segni del tempo. I costi di una ristrutturazione radicale sarebbero ingenti, oltretutto la struttura resterebbe comunque vecchia. Le medesime risorse possono e debbono, dunque, esser utilizzate per la costruzione del nuovo ospedale. E’ una concezione dinamica del patrimonio pubblico tesa a miglioramenti inconfutabili. Una rottamazione molto in voga nei paesi europei più avanzati che nell’Italia del “No a tutto” si fatica a praticare. Stupisce – aggiunge il Sindaco – che si levi qualche isolata e strumentale voce di protesta proprio da parte di coloro i quali in altre circostanze hanno denunciato le criticità del vecchio nosocomio. Sono i soliti nemici di Salerno che inseguono un meschino tornaconto personale, mentendo su tutta la linea”. “Il nuovo ospedale – chiude Napoli – sarà una grande opera di architettura sanitaria capace di garantire ai pazienti servizi di altissima qualità alberghiera ed assistenziale; di assicurare al personale medico e paramedico le migliori condizioni operative e logistiche; di ampliare i servizi, le specialità e le prestazioni; di permettere finalmente la creazione del Policlinico per una piena integrazione tra Università e Ospedale, assicurando al vasto territorio provinciale e interprovinciale un riferimento prezioso”.

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