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Aeroporti; fusione Capodichino-Costa d’Amalfi: si procede a tappe forzate. CdA il 15 gennaio Cronaca 

Aeroporti; fusione Capodichino-Costa d’Amalfi: si procede a tappe forzate. CdA il 15 gennaio

Gesac recepirà nel consiglio d’amministrazione di lunedì prossimo, 15 gennaio, quanto deliberato dall’assemblea dei soci dell’aeroporto Costa d’Amalfi: vale a dire il sostanziale via libera alla fusione per incorporazione delle due società che gestiscono gli scali di Napoli-Capodichino e Salerno. E’ lo sbocco naturale del lavoro durato quasi un anno del gruppo tecnico-giuridico formato da esperti che hanno pensato alla formula migliore per traghettare Gesac e Costa d’Amalfi verso la creazione di un soggetto unico a capo del sistema aeroportuale campano. Difficilmente, però, nel consiglio d’amministrazione di lunedì Gesac definirà nel dettaglio anche le fonti di finanziamento pubbliche dove attingere i circa 135 milioni necessari a dare corpo agli investimenti infrastrutturali per fare decollare l’aeroporto di Salerno. Dietro le quinte si sta verificando l’ammissibilità ad aiuti di Stato. Al momento l’unica certezza è rappresentata dall’articolo 10 della legge di stabilità regionale che garantisce finanziamenti nell’ambito dei grandi progetti per la Campania. Su questa falsariga s’è mossa pure la Basilicata, altro socio dell’aeroporto di Salerno. «Il progetto è ambizioso ma realistico- ci conferma al telefono l’ing. Antonio Ferraro che è amministratore del Costa d’Amalfi- L’obiettivo è mettere a bando i lavori di adeguamento dello scalo entro il mese di giugno per aprire i cantieri entro quest’anno». Una scadenza obbligata, poiché altrimenti verranno revocati i 40 milioni di risorse previsti dallo sblocca Italia. Le tappe forzate, dunque, portano al matrimoni con Gesac entro la primavera, al reperimento dei fondi pubblici prima dell’estate e all’indizione della gara (un bando integrato) per affidare la redazione del progetto e la sua realizzazione. In totale il nuovo aeroporto di Salerno costerà 257 milioni di euro, di cui la metà a carico della società che nascerà dalla fusione di Gesac e Costa d’Amalfi. Allungando la pista a due km e 200mt entro due anni, ampliando l’aerostazione, migliorando gli accessi e la sicurezza, si punta ai cinque milioni di passeggeri entro i prossimi 25 anni, sulla base della concessione unica per gli aeroporti di Napoli e Salerno che andrà a sostituire le due distinte concessioni attuali.

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