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Alluvione di Sarno, 20 anni dopo. Tre giorni per ricordare le 160 vittime Cronaca 

Alluvione di Sarno, 20 anni dopo. Tre giorni per ricordare le 160 vittime

Di queste case non è rimasto che qualche brandello di muro. Di tanti che mi corrispondevano non è rimasto neppure tanto. Ma nel cuore nessuna croce manca: è il mio cuore il Paese più straziato”.

I versi di Ungaretti per ricordare che domani saranno 20 anni.

Vent’anni da quando, dopo 72 ore di pioggia incessante, due milioni di metri cubi di fango si staccarono dalle pendici del monte Pizzo d’Alvano, nel comprensorio di Sarno, travolgendo e seppellendo la stessa Sarno, e poi Quindici, Siano, Bracigliano, San Felice a Cancello.

Tra il 5 ed il 6 Maggio del 1998 si consumò così una delle più gravi tragedie italiane: 160 vite spezzate ( 137 a Sarno, 11 a Quindici e 5 a Siano) da diverse colate di fango – alle 17, alle 18, a mezzanotte – per l’incuria nella gestione del territorio e un sistema fognario insufficiente.

Episcopio, frazione di Sarno, fu letteralmente rasa al suolo.

Anche l’ospedale Villa Malta, posto alle pendici della montagna, e dove vennero concentrati i feriti, fu investito dalla frana.

Due decenni dopo, mentre la ricostruzione è all’85% delle opere previste (la cessazione dello stato d’emergenza fu dichiarata solo 10 anni fa), il Comune ha organizzato una tre giorni commemorativa con la partecipazione d’istituzioni civili, religiose e militari.

Si comincia oggi con l’inaugurazione – nei nuovi spazi espositivi di Villa Lanzara – della mostra “Una luce per Sarno”, curata da Ernesto Terlizzi, che raccoglie lavori pittorici e fotografici di 165 artisti tra i quali Pablo Echaurren, Mimmo Jodice, Ernesto Treccani, Ernesto Tatafiore e Marco Lodola.

A corredo delle opere, i testi di critici d’arte, di scrittori e di giornalisti (la sarnese Lucia Annunziata, Gillo Dorfles, Fabrizia Ramondino). Scritti e opere, ispirati alla tragedia di Sarno, furono donati a Terlizzi nei mesi immediatamente successivi all’alluvione e poi custoditi dal Comune di Angri che non aveva però mai provveduto a trovare un allestimento espositivo permanente per la mostra.

Nel pomeriggio, ad Episcopio, nell’aula magna del liceo “T. L. Caro”, studenti, scout, componenti del “Forum dei Giovani” incontreranno gli autori sarnesi di opere in prosa, in versi, teatrali, di saggistica e docufilm sulla tragedia del ’98. Al termine dell’incontro, in corteo i giovani si sposteranno nel Duomo di Episcopio per partecipare al concerto dell’orchestra del liceo “Galizia” di Nocera Inferiore.

Domani alle 11.30, in piazza 5 maggio, una cerimonia istituzionale con il sindaco Canfora ed il presidente della Regione De Luca e poi nel pomeriggio, nel Duomo di Episcopio il “concerto della memoria” cui seguirà il corteo che si fermerà al monumento delle Vittime, di cui saranno rievocati i nomi.

Il programma degli eventi si concluderà domenica: la mattinata sarà dedicata alle forze armate, ai Vigili del fuoco, ai corpi di polizia e alle associazioni di volontariato che racconteranno in vari modi il loro ruolo nelle operazioni di salvataggio e scavo post frana; mentre nel pomeriggio saranno di scena gli studenti delle scuole del comprensorio, impegnati in mostre, concorsi e concerti.

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