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Anno giudiziario: apertura anche a Salerno, senza scossoni Cronaca 

Anno giudiziario: apertura anche a Salerno, senza scossoni

I processi di riforma ed il cambio di passo nell’affrontare i problemi degli uffici giudiziari hanno permesso, anche nel distretto di Salerno, di migliorare la macchina della giustizia. Nell’ultimi triennio- sottolinea la relazione della presidente della Corte d’Appello Iside Russo- le due sezioni civili hanno ridotto il carico pendente del 12%, mentre nel penale l’eliminazione delle pendenze raggiunge il 35%. E ciò nonostante i pensionamenti ed il numero praticamente inalterato di magistrati. L’apertura dell’anno giudiziario a Salerno, al quale partecipano anche un consigliere del Csm ed un rappresentante dell’ufficio di gabinetto del Viminale, parte dal ricordo commosso dell’ex Pg Lucio Di Pietro e dal saluto al procuratore uscente Corrado Lembo. Poi il tema dei migranti, con il report di quanto fatto dopo i numerosi sbarchi a Salerno, il perseguimento degli scafisti, la tutela dei diritti umani e dei minori, garantita dagli uffici del distretto giudiziario. Significativo, poi, è il laboratorio sulla motivazione, per rendere sentenze rapide, semplici e concise, tali da poter essere comprese ed eseguite senza incomprensioni. E poi, la lotta senza quartiere alla devianza minorile ed alla criminalità organizzata, di cui bisogna continuare ad aggredire i patrimoni. E poi, le difficoltà dell’essere magistrato oggi, in un contesto politico e sociale in continua trasformazione, messa a fuoco dal procuratore generale Leonida Primicerio. Per una volta, l’avvocatura compatta mette da parte ogni polemica e partecipa all’apertura dell’anno giudiziario rimarcando- però- la necessità di migliorare gli assetti gestionali ed organizzativi degli spazi della Cittadella. Per il presidente dell’ordine forense, è l’occasione per lanciare un messaggio sul futuro..

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