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Avanti con la protesta: «Non è una questione di prezzo ma di rispetto» Sport 

Avanti con la protesta: «Non è una questione di prezzo ma di rispetto»

C’è chi dice no ma c’è anche chi dice si per ragion di Stato. La ragion di Stato è la salvezza della Salernitana che passa per l’Arechi nelle gare contro Cittadella, Carpi e Cosenza. Il gruppo della protesta ad oltranza è meno folto ma ugualmente consistente. In tanti hanno deciso di restare fuori per protestare contro la dirigenza granata. Il prezzo ridotto dei tagliandi, stabilito dalla società, oltre che intempestivo non è stato giudicato in modo positivo dall’ala più oltranzista della tifoseria. «Non è una questione di prezzo ma di rispetto», hanno più volte spiegato gli ultras della curva Sud Siberiano. Loro restano fermi sulla posizione perché da Lotito e Mezzaroma non sono arrivate risposte. E mentre c’è chi legge il prezzo ridotto come l’ennesima provocazione per dividere e spaccare la tifoseria c’è chi legge la mossa della proprietà come un tentativo estremo di intercettare anche gli indecisi coloro che sono combattuti dalla necessità di dare un segnale ma anche dalla voglia di non lasciare sola la squadra in questo momento. La prevendita, intanto, è partita in modo sobrio. Nessuna corsa al biglietto ridotto. La linea degli ultras granata resta quella della coerenza, ovvero dalla diserzione ad oltranza. Facilmente prevedibile che, nonostante la mano tesa da parte della società granata con il taglio dei prezzi, che i tifosi potessero cambiare idea

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