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Brikmania, i fidanzati salernitani non vogliono pagare il danno al ritratto di Totò Curiosità 

Brikmania, i fidanzati salernitani non vogliono pagare il danno al ritratto di Totò

Gli organizzatori della mostra pagheranno il restauro in tempo perché l’opera venga donata alla città di Napoli

Il quadro in Lego raffigurante il volto di Totò non sarebbe dovuto cadere, se fosse stato ben attaccato alla parete, nonostante l’urto da parte dei due visitatori di Salerno”.

È la versione della dinamica legata all’incidente avvenuto la scorsa settimana alla mostra “Brikmania”, comunicata ieri alla direzione di Palazzo Fondi.

Una coppia salernitana in visita alla mostra aveva infatti provocato la quasi totale distruzione per la caduta a terra dell’opera da 2300 mattoncini LEGO, urtando accidentalmente l’effige di Totò per scattare un selfie troppo ravvicinato con l’immagine del grande mattatore, al secolo Antonio De Curtis.

Con tempismo degno di alcune figure comiche messe in scena nei film dello stesso Totò” si lamentano gli organizzatori della mostra, “i ragazzi di Salerno, che inizialmente si erano resi disponibili per sostenere le spese di riparazione del quadro, adesso ci fanno sapere che non hanno più intenzione di pagare i costi di restauro che ammontano a circa 4.000 €  solo per le ore di manodopera per ricostruirlo. Senza contare i mattoncini mancanti da ordinare, danneggiati dal calpestio dei due che, al contrario, sostengono che il danno sia avvenuto a causa dello staff della mostra perché il quadro, secondo la loro versione lontana dai fatti, non essendo appeso bene, sarebbe caduto da solo”.

Impossibile in quando le viti erano ben salde alla parete per impedire la caduta e venivano ispezionate dal personale della mostra, proprio per evitare danni costosi.

Gli organizzatori di Brikmania, sorpresi da questo comportamento, hanno semplicemente commentato: “sembravano bravi ragazzi, molto seri. La ragazza addirittura piangeva dispiaciuta. Tra l’altro si erano detti loro per primi disposti subito a pagare i costi di restauro dell’opera che richiederà una corsa contro il tempo per venire consegnata in regalo alla città di Napoli, come promesso. Ora hanno rinnegato tutto aggiungendo che il danno non li riguarda”.

Il quadro è già in riparazione per mantenere la promessa di donarlo alla città.

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