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 Caporalato, Confagricoltura: «Se qualcuno ha sbagliato, è giusto che paghi» Cronaca 

 Caporalato, Confagricoltura: «Se qualcuno ha sbagliato, è giusto che paghi»

Confagricoltura Salerno prende una chiara e netta posizione sulle indagini condotte dalla Direzione distrettuale antimafia insieme al Comando provinciale dei Carabinieri in ordine a fatti gravissimi: associazione per delinquere finalizzata alla riduzione in schiavitù, all’esercizio del caporalato e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Senza contare l’elusione delle norme in materia di regolarizzazione al lavoro di braccianti agricoli. Un’indagine- ricorda Confagricoltura- che vede coinvolte almeno 40 persone, tra imprenditori e professionisti del settore.

«Se accertati dalla magistratura, si tratta di reati gravissimi» afferma Antonio Costantino, presidente di Confagricoltura Salerno. «Se qualcuno ha sbagliato è giusto che paghi» – dice Costantino, ricordando come «quella del caporalato e dello sfruttamento della manodopera sia una pratica odiosa e da biasimare perché, oltre ai risvolti umani, produce distorsioni in termini di corretta concorrenza tra le imprese».

Per Confagricoltura è fondamentale che le imprese agricole serie ed oneste che operano nel rispetto pieno delle regole, si sentano tutelate e protette da queste iniziative della magistratura e delle forze dell’ordine. «Ben vengano, quindi, azioni che hanno lo scopo di far emergere il sommerso e l’illegalità- conclude Costantino – fenomeni che danneggiano tutti coloro che operano alla luce del sole con onestà ed enormi sacrifici».

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