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Celiachia in aumento: a settembre, in Fondazione Ebris a Salerno, evento internazionale Curiosità 

Celiachia in aumento: a settembre, in Fondazione Ebris a Salerno, evento internazionale

A settembre, a Salerno, esperti internazionali a confronto sulla celiachia. Il professore Alessio Fasano, guida scientifica della Fondazione Ebris, parla di una vera e propria emergenza.

 

In Italia sono 200mila le persone colpite dalla malattia celiaca. Solo in Campania, i pazienti in cura sono 20mila. “Celiachia: tra Studio, Ricerca e dati” sarà il titolo del Convegno scientifico internazionale in programma per il 9 settembre prossimo a Salerno, presso la Fondazione Ebris. Si metteranno a fuoco le prospettive terapeutiche ed i percorsi nutrizionali innovativi alla luce dei recenti progressi della ricerca.

 

Tra gli interventi più attesi, quello di Maureen Leonard, della Harvard Medical School, che metterà a fuoco il microbioma legato alla celiachia, offrendo alla platea la possibilità di confrontarsi e discutere sulle possibili cause di una malattia sempre più in crescita. A certificarlo sono i dati ufficiali del Ministero della Salute, contenuti nel Report presentato in Parlamento il 18 gennaio scorso.

 

La celiachia – causata da un’intolleranza al glutine che provoca atrofia dei villi intestinali caratterizzata da diarrea cronica e rallentamento della crescita – colpisce oltre 200mila persone. In Campania i celiaci sono quasi 20mila e le diagnosi dal 2012 al 2017 registrano un incremento di circa 5mila persone. La fascia di età più colpita è quella tra i 19-40 anni (8mila casi).

 

Il professore Alessio Fasano, presidente della Fondazione Ebris, ricorda che la malattia celiaca raddoppia ogni 15 anni. «Ciò significa che la predisposizione conta, ma questa è una condizione necessaria e non sufficiente». Il gruppo di ricerca del Prof. Fasano, infatti, lavora all’ipotesi che la celiachia derivi da «un cambiamento nella composizione del microbioma, il che potrebbe essere un’ulteriore causa che incrina la salute e predispone alla malattia».

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