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Coronavirus, “Restate a casa” e incompatibile con le attività sportive o ludico ricreative Cronaca 

Coronavirus, “Restate a casa” e incompatibile con le attività sportive o ludico ricreative

Oltre settemila persone denunciate in un giorno per aver violato le misure restrittive introdotte con i provvedimenti governativi per l’emergenza coronavirus. Secondo gli ultimi dati del Viminale, ancora in corso di consolidamento, sono state controllate complessivamente 157.271 persone, 6.942 delle quali denunciate per violazione delle misure e 276 per false dichiarazioni.

Eppure non basta: stamane e nel pomeriggio di oggi alcune persone si sono recate in spiaggia a Salerno nonostante i divieti di uscite senza validi motivi in riferimento ai DPCM e relative ordinanze regionali sull’assembramento vietato per il contenimento del coronavirus che ha gettato l’intera nazione e non solo in uno stato di emergenza totale. E in serata, puntuale il chiarimento del Presidente della  Regione Campania Vincenzo De Luca su attività ludica, motoria etc

“L’attività sportiva, ludica o ricreativa all’aperto in luoghi pubblici o aperti al pubblico non è compatibile con il contenuto dell’Ordinanza n.15 del 13 marzo 2020”. E’ quanto si legge in un ‘chiarimento’ all’ordinanza regionale emessa ieri e che prevede norme restrittive per la gestione dell’emergenza Coronavirus. Un’altra precisazione è relativa ai locali: “Non è consentito in locali pubblici e/o aperti al pubblico svolgere eventi quali riunioni per fini ricreativi e/o sportivi e feste”.
“La situazione impone di adotare misure idonee ad evitare il più possibile episodi ed occasioni di contagio”, si legge nel chiarimento n.6 pubblicato sul sito della Regione Campania.

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