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Crisi politica a Pagani: il 10 marzo la nomina del commissario Cronaca 

Crisi politica a Pagani: il 10 marzo la nomina del commissario

Dopo le dimissioni di Anna Rosa Sessa, il commissario prefettizio a Pagani non arriverà prima del 10 marzo. Debbono passare i venti giorni previsti dalla legge.

Anna Rosa Sessa, in teoria, ha venti giorni per ripensarci. Ma l’ormai ex sindaco facente funzioni di Pagani non sembra intenzionata a tornare sui suoi passi, a meno di clamorose sorprese. Legge alla mano, il primo cittadino dimissionario ha venti giorni di tempo per fare dietrofront, trascorsi i quali il segretario comunale è tenuto a comunicare alla Prefettura l’efficacia delle dimissioni del sindaco. A quel punto, sarà Palazzo di Governo a prendere atto della situazione e a nominare il commissario prefettizio, con il compito di provvedere all’ordinaria amministrazione fino alle prime elezioni utili.

Nel caso di Pagani si andrà a votare a fine maggio, ad un anno esatto di distanza dalla tornata che riportò Alberico Gambino a Palazzo San Carlo. La successiva decadenza del sindaco eletto, per effetto di una sentenza sull’incandidabilità di Gambino, ha generato una crisi politica a Pagani sfociata prima con il tentativo di tenere in sella un’amministrazione guidata dal vicesindaco (Anna Rosa Sessa, appunto) ed in fine un avvitamento della crisi istituzionale che ha portato Sessa a staccare la spina, mandando tutti a casa.

Il consiglio comunale paganese è sciolto ma rimane in carica fino alle elezioni. Giunta e funzioni di sindaco, invece, saranno assorbite dal commissario prefettizio che sarà nominato non prima del prossimo dieci marzo.

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