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Cristiano Lombardi (Salernitana): «Non mi sono mai sentito così apprezzato» Sport 

Cristiano Lombardi (Salernitana): «Non mi sono mai sentito così apprezzato»

Come trascorrere una serata in quarantena? Rispondendo alle domande che ti arrivano sulle stories di Instagram da amici e tifosi. Cristiano Lombardi cerca sui social un rimedio alla noia e con grande disponibilità non si sottrae alle varie sollecitazioni ricevute.

“Sono preoccupato e incazzato, deve tornare la normalità, sennò è dura. Per me l’infortunio è ormai alle spalle. Tutti speriamo di riprendere presto anche se il futuro è incerto. Penso che la situazione poteva essere gestita meglio. A questo punto credo che bisogna finire in tempi quanto più brevi per non rovinare anche la prossima stagione” scrive CL25.

A chi gli chiede cosa gli piaccia di Salerno, l’esterno granata risponde: “Apprezzo la città, la tifoseria, il mare che in questo brutto periodo ti dà un senso di libertà. Mi sento davvero bene qui, perciò speriamo di finire il prima possibile, così poi saprò cosa fare il prossimo anno. La curva sud è da brividi, mi mancherà tantissimo nei prossimi mesi. Non mi sono mai sentito tanto apprezzato come quest’anno, ciò ha influito su quello che facevo in campo”.

Passando alle cose di campo, ecco il pensiero del giovane viterbese, che rivela di aver legato tanto con Cicerelli, Migliorini, Di Tacchio “e con l’unico, inimitabile ‘El Tupa’ Walter Lopez“: “Non mi sono mai sentito tanto apprezzato come quest’anno, ciò ha influito su quello che facevo in campo. La mia miglior partita è stata quella contro il Cosenza per il gol siglato sotto la curva: da lì in poi non sentivo più la fatica”.

E poi, ecco la domanda da un milione di dollari, relativa al futuro: “Tornare alla Lazio o portare la Salernitana in Serie A? La promozione con i granata sarebbe un’emozione totalmente impagabile. Mi piacerebbe tanto vedere questa città in festa. Certo, tornare alla Lazio sarebbe come tornare a casa mia. La scelta è difficilissima. Non potrei non essere grato alla Lazio, è la mia seconda casa. Mi ha cresciuto, sono arrivato lì da ragazzino e insieme a questa che sto vivendo a Salerno, ho vissuto la stagione più emozionante della mia carriera, nello stadio che sognavo sempre da bambino”.

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