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Danneggiarono decine di auto, tutti condannati Cronaca 

Danneggiarono decine di auto, tutti condannati

Tre anni e due mesi con l’interdizione dai pubblici uffici a ciascuno dei nove autori del raid.

Sparavano ai finestrini delle auto in sosta con una pistola ad aria compressa per combattere la noia.

Sono stati tutti condannati, in primo grado, a tre anni e due mesi di reclusione. Applicata ai 9 ragazzi, che avevano una chat in cui si chiamavano “’O Sistema”, anche l’interdizione per cinque anni dai pubblici uffici.

Un anno fa, tra il 10 e l’11 ottobre, fecero un’incursione nel capoluogo sparando contro le auto in sosta, per il solo gusto di rompere.

Quella notte furono danneggiate un centinaio di auto. Il gruppo – formato da 8 ventenni (Ciro Torino, iCarlo e Gaetano Verde, Francesco Iaquinandi, Corrado Fiamma, Roberto Pagano, Antonio Marrazzo, e Alfonso Ciancia) di San Marzano sul Sarno e dal trentenne paganese Antonio Iaccarino, si radunò davanti ad un bar a San Marzano sul Sarno e decise di andare a Salerno, in discoteca. Due le auto impiegate per la trasferta: una Toyota Yaris e una Lancia Y.

Giunti a Salerno, attraversarono la città, dirigendosi verso la costa sud. In via Generale Clark decisero di usare le pistole giocattolo contro le auto in sosta. Spararono i primi colpi nella zona di via Leucosia, proseguirono in via Trento e piazza della Libertà a Pastena, quindi via Santa Margherita. Dal quartiere Italia passarono al lungomare Marconi fino a Torrione. Lungo tutto il percorso che li riportava nell’Agro, da piazza Luciani a via Benedetto Croce, fu uno sterminio di finestrini. Non venne risparmiato neppure il centro.

I nove, però, non avevano preso in considerazione i servizi di videosorveglianza: una telecamera li immortalò mentre sparavano contro le auto. A confermare la notte brava anche i messaggini scambiati sulla chat.

Le indagini sono state coordinate dal pm Katia Cardillo che, al termine della requisitoria aveva chiesto quattro anni di reclusione per gli annoiati che giocavano al tiro a segno. I nove, che hanno aderito al rito abbreviato, hanno pagato per il danno cagionato, versando una somma a titolo risarcitorio.

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