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Daspo ad ambulanti abusivi sulla Lungoirno: la “bancarella” è stata lì per mesi, nell’indifferenza generale Cronaca 

Daspo ad ambulanti abusivi sulla Lungoirno: la “bancarella” è stata lì per mesi, nell’indifferenza generale

Ci sono fenomeni che potremmo definire sentinella, perché denotano il livello di tolleranza (o intolleranza, si intende) riguardo a piccole ma resistenti sacche di illegalità alle quali, purtroppo, spesso ci si fa un’insana abitudine. Nei giorni scorsi questo telegiornale è tornato ad occuparsi dei parcheggiatori abusivi, che a Salerno non sono mai scomparsi, salvo quando (ormai oltre vent’anni fa) fu pensata una società partecipata che potesse fungere anche da ammortizzatore o da punto di emersione dell’illegalità nella sosta.

Oggi, la stura per riflettere su questi fenomeni ce la offre l’operazione della Polizia Municipale che ha stanato almeno due ambulanti abusivi, dunque senza autorizzazione, che a dire il vero da mesi- nell’indifferenza generale- sostavano al rione Carmine o peggio davanti alla Cittadella Giudiziaria, a pochi passi dal Faro della Giustizia, per vendere le loro mercanzie. Frutta e verdura a due passi dall’ingresso del nuovo Tribunale, esposte con mezzi di fortuna sulla passeggiata boulevard della Lungoirno. Un’immagine obiettivamente pessima, davanti ad un edificio simbolo del rinascimento salernitano, cui si può aggiungere il mercato improvvisato- ed altrettanto abusivo- di fiori o piante nella stessa zona in occasione delle feste o della commemorazione dei defunti. La cosa va avanti da tempo, non è certo un fenomeno nato ieri. Ma ben vengano i controlli della Polizia Municipale che sul decoro urbano, complice la spinta data dal nuovo comandante Antonio Vecchione, ha deciso di dare un’accelerata. 

Fa bene il comandante dei Vigili Urbani a dire che serve la collaborazione dei cittadini. Noi lo sosteniamo da sempre, invitando la gente a segnalare fenomeni del genere. D’altronde, va detto che gli strumenti repressivi o preventivi a disposizione non sempre sono efficaci. La sanzione pecuniaria, come il Daspo urbano o il sequestro dei mezzi rappresentano un deterrente, ma non la soluzione. Bisognerebbe- piuttosto- mostrare più insofferenza morale, condanna sociale quando si incrociano gli abusivi, generando nei trasgressori un sentimento di vergogna, piuttosto che di omertosa compiacenza.

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