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De Luca: «finito il tempo delle mezze misure» Cronaca 

De Luca: «finito il tempo delle mezze misure»

Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, parla di un possibile picco di tremila contagi ad inizio aprile in Campania e annuncia due ordinanze: «Io non sono d’accordo con il governo nazionale – dice – basta mezze misure».

«Chiudiamo tutto e militarizziamo l’Italia», dice il presidente della Regione Campania. Perché bisogna assicurare «il massimo di tutela- più che per i malati- per i medici e per gli infermieri», dice Vincenzo De Luca. «Se arriviamo non all’8 per cento ma al 20-30 per cento dei contagi tra il personale medico, salta tutto». Ma come si spiega l’aumento dei contagi in Campania? Innanzitutto «per il ritorno dei cittadini dal Nord ma anche per l’inciviltà, l’irresponsabilità e la bestialità di componenti rilevanti della nostra società. Se continua questo andazzo- tuona il governatore- conteremo i morti». «La previsione dei tecnici è che entro il 29 marzo saremo a 1500 contagi, entro inizio aprile avremo 3mila persone positive contagiate e 140 persone in condizione da richiedere un ricovero in terapia intensiva. Su una popolazione di 6 milioni di abitanti sono dati che rappresentano un problema gestibile, ma se abbiamo comportamenti irresponsabili- dice ancora De Luca- se costruisci e altri demoliscono il problema rischia di diventare drammatico». Ed ecco spiegate le ultime due ordinanze: «La prima per la chiusura di tutti i cantieri, salvo quelli legati alle funzioni pubbliche essenziali e alle attività sanitarie». E la seconda per «l’interruzione delle attività di 550 comuni della Campania, salvo i servizi essenziali».  Poi un appello a restare a casa: «Bisogna chiudere tutto ciò che non è essenziale».

 

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