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De Luca scrive al premier Conte: «voglio essere sentito su autonomia alle Regioni del Nord» Cronaca 

De Luca scrive al premier Conte: «voglio essere sentito su autonomia alle Regioni del Nord»

Lettera di Vincenzo De Luca al presidente del Consiglio dei ministri. Vuole essere ascoltato, in audizione formale, sul procedimento che porterà all’autonomia spinta di molte Regioni del Nord. Il tutto a scapito del Sud.

Il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha inviato al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte la richiesta formale di un incontro nell’ambito del procedimento instaurato dalle Regioni Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna, finalizzato a forme e condizioni particolari di autonomia. Un federalismo spinto, insomma.

«A prescindere dalla proposta di accordo preliminare e di intesa che la Regione Campania sta accingendosi anch’essa a formalizzare, sulla base di un atto di indirizzo del Consiglio Regionale datato 30 gennaio 2018- scrive ancora De Luca- ciò che sta destando grandi preoccupazioni, non adeguatamente colte dagli esponenti politici ai vari livelli, è di evitare che nell’ambito del procedimento instaurato dalle Regioni del Nord per maggiore autonomia legislativa, amministrativa, finanziaria e fiscale, vengano però pregiudicate le ragioni di solidarietà sociale, perequazione, redistribuzione e assicurazione del giusto mantenimento dei livelli essenziali delle prestazioni a favore di tutti i cittadini».

Spiega ancora De Luca nella lettera al premier Conte che «la richiesta specifica delle Regioni settentrionali di finanziare le funzioni aggiuntive con una altissima percentuale del gettito delle imposte erariali riscosso sul proprio territorio minerebbe, in questo momento, le ragioni redistributive, solidaristiche e sociali, previste dalla Carta Costituzionale e renderebbe ancora più profondo il divario tra aree ricche e aree povere dello Stato, ledendo l’unità nazionale e in contrasto con i veri obiettivi costituzionali».

De Luca cita la richiesta della Regione Veneto di arrivare addirittura al 90 per cento delle imposte riscosse. Il che autorizzerebbe- di fatto- il trattenimento spropositato del gettito da reddito a livello locale. Di qui la richiesta del presidente della Regione Campania di essere ascoltato formalmente dal Governo, prima che si concreti ogni intesa.

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