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Delocalizzazione Fonderie: area è quella Asi nel Cratere. Diffida all’Associazione Salute e Vita Cronaca 

Delocalizzazione Fonderie: area è quella Asi nel Cratere. Diffida all’Associazione Salute e Vita

Dodici sono i lotti messi a bando dall’Asi nell’area del Cratere, ma l’identikit desumibile dal progetto presentato dalla famiglia Pisano restringe il campo ad un massimo di quattro ipotesi. E’ certo, però, che le Fonderie hanno già preso una strada diversa da Fratte, dove presto l’impianto ormai chiuso potrebbe diventare solo un ricordo, lasciando spazio ad un’ampia riqualificazione urbanistica della zona di Via dei Greci. Tutti contenti? A Salerno di sicuro, un po’ meno tra Buccino e Contursi dove i sindaci del comprensorio parlano già da barricaderi ed annunciano prese di posizione contrarie sia in sede di Comunità Montana che di consiglio comunale. Posizioni preconcette, secondo la famiglia Pisano, che invita a valutare nel merito quello che gli stessi sindacati definiscono come un progetto all’avanguardia, peraltro da fare in una zona già compromessa dal punto di vista industriale e comunque ad impatto ambientale limitato. Un investimento notevole, che i Pisano pensano di poter ultimare entro due-tre anni al massimo, ampliando la capacità produttiva e rendendola più qualificata e creando nuova occupazione sul territorio. Si vedrà come reagiranno le istituzioni, visto che il Consorzio Asi valuterà sulla base dei criteri oggettivi posti dal bando per l’assegnazione delle aree e che altri soggetti- in primis la Regione- potranno al limite accompagnare l’investimento privato nelle forme consentite dalla legge. Una cosa è certa: i Pisano non vogliono un sì a scatola chiusa, ma sono pronti a confrontarsi con le comunità locali. Lo si deduce anche dalla nota diramata ieri dal vicepresidente Guido Pisano, di cui vi daremo lettura integrale dopo questo servizio. Nel frattempo, si inserisce la diffida che l’avvocato Salvatore Sica ha fatto pervenire all’Associazione Salute e Vita, cui fa capo l’omonimo Comitato che da anni chiede la chiusura dell’opificio di Fratte. In sintesi, il legale chiede formalmente al presidente Lorenzo Forte di terminare azioni infondate dal punto di vista scientifico e di finirla con affermazioni apodittiche capaci solo di creare allarmismo e confusione, tali da ingenerare un clima ostile nei confronti delle Fonderie Pisano in ogni dove, con conseguenti danni rilevantissimi e sui quali molti- a vario titolo- saranno chiamati a rispondere.

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