Voi siete qui
Dibattito Cgil su aree interne, variazioni demografiche negative Cronaca 

Dibattito Cgil su aree interne, variazioni demografiche negative

La Cgil punta l’attenzione sulle aree interne ed il loro sviluppo: nella giornata di studio a Palazzo Sant’Agostino si è ragionato sui numeri poco incoraggianti che testimoniano il processo di spopolamento e desertificazione sociale degli ultimi anni lungo l’asse Molise – Campania – Basilicata – Calabria. Per quanto riguarda Salerno, la provincia conta 158 comuni, 30 dei quali sono sotto i 1.000 abitanti, 62 tra i 1.000 e i 3.000 e 14 tra i 3.000 e i 5.000. Hanno fatto registrare tutti variazioni demografiche negative in questi ultimi dieci anni, quella più consistente riguarda i comuni compresi nel territorio del Cilento cha ha fatto registrare un decremento del 4,1% della popolazione. Nello stesso periodo i conduttori agricoli sono diminuiti del 53%. A ciò si aggiungono le difficoltà di accesso ai servizi in seguito ad una mobilità ridotta all’osso. Il rischio è quello di cancellare non solo storie, identità e valori delle comunità, ma intere filiere produttive di straordinaria importanza e potenzialità. Per la Cgil è, quindi, necessario bloccare tutto questo e rimettere al centro del dibattito politico le problematiche delle aree interne che hanno già prodotto squilibri territoriali e ambientali molto seri.

Related posts