Voi siete qui
Differenziata: a Salerno molti sbagliano a farla ed aumentano i costi Cronaca 

Differenziata: a Salerno molti sbagliano a farla ed aumentano i costi

Così non può più andare avanti: è bastato aprire i sacchi neri (tra l’altro non adatti) rinvenuti in Via Irno per avere la conferma di quello che già si sapeva. Alcuni cittadini di Salerno sbagliano a fare la raccolta differenziata. Anzi, per dirla tutta, quando leggono “indifferenziato” pensano di essere autorizzati a mettere nel sacco qualsiasi tipo di immondizia. Ma non è così, ovviamente, ed è bastato seguire Salerno Pulita nel servizio di raccolta per averne la prova.

Aprendo i sacchi è venuto fuori di tutto: nell’indifferenziato (ovvero la frazione secca e non riciclabile), erano stati messi carta e cartone, vetro, alluminio ed altri materiali non adatti. Voi direte: e allora? E allora ve lo spieghiamo noi: l’anno scorso la città di Salerno ha prodotto oltre 24mila tonnellate di rifiuto secco indifferenziato, pari al 40% dei rifiuti raccolti. In essi, però, vi erano enormi quantitativi di organico – circa 5mila tonnellate – carta, plastica, acciaio ed alluminio per altre 5mila tonnellate. In pratica,  10mila tonnellate non differenziate che equivalgono al 20% della raccolta possibile. Tutto ciò si traduce in mancati introiti per il Comune di Salerno ed anche -per paradosso- in aumento dei costi di smaltimento.

Con il risultato che la tassa sui rifiuti potrebbe diminuire ed invece resta immutata. Facendo correttamente la differenziata, si ridurrebbe la quantità di rifiuto impuro e si recupererebbero centinaia di migliaia di euro per migliorare i servizi e neutralizzare gli aumenti della tassa sulla spazzatura. Comune e Salerno Pulita stimano che ogni 1000 tonnellate differenziate in più, si potrebbero risparmiare 130mila euro ogni anno. Senza contare che produrre rifiuti non differenziato spinge ad allestire siti di stoccaggio non sempre piacevoli e con la chiusura temporanea dell’inceneritore di Acerra c’è anche questo rischio.

Related posts