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Dopo vent’anni al Comune di Salerno si aggiornano gli accordi sui canoni concordati Cronaca 

Dopo vent’anni al Comune di Salerno si aggiornano gli accordi sui canoni concordati

Sgravi per i proprietari e fitti più leggere in tutte le zone della città per chi aderirà agli accordi.

La novità più interessante è l’abolizione di tutte le fasce del precedente accordo, quello del 1999. La città di Salerno era stata suddivisa in zone di pregio, privilegio e di degrado. Sulla base di questa rudimentale classificazione, il canone di affitto di un alloggio poteva variare a seconda delle caratteristiche del quartiere, generando- talvolta- delle distorsioni.

A distanza di vent’anni dalla prima intesa sui contratti concordati venuti fuori dopo l’abolizione dell’equo canone, al Comune di Salerno le organizzazioni sindacali degli inquilini, le associazioni dei proprietari e l’amministrazione municipale siglano i nuovi accordi sui contratti concordati, introducendo innovazioni. Dalle zone e dai canoni in proporzione alla qualità della vita urbana e sociale si passa alle strade di interesse storico, commerciale o abitativo.

Un aggiornamento significativo che interessa anche gli affitti, sui quali si registra un calo generale, modulato sui dati dell’osservatorio immobiliare italiano. A Salerno, si passa dai 900 euro medi per strade come Via Roma o Corso Vittorio Emanuele ai 300 euro medi di Giovi, ai 400 del Centro Storico, ed ai 500 di Torrione, Mercatello e Pastena. Le stime sono indicative, perché incidono molteplici variabili, dallo stato dell’immobile alla posizione, alle sue caratteristiche.

Per chi aderirà ai contratti concordati, preferendoli al mercato libero, si introduce uno sconto variabile tra il 7 ed il 15%, mentre si concedono sgravi sulla tassa di registrazione del contratto, sull’Imu e sulla cedolare secca.

 

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