Voi siete qui
Ecoambiente: Cgil proclama stato d’agitazione dopo taglio lineare a salario Cronaca 

Ecoambiente: Cgil proclama stato d’agitazione dopo taglio lineare a salario

Inadeguatezza degli impianti e dell’organizzazione del lavoro, carenze di attrezzature in magazzino, necessità di ripristino delle linee telefoniche: sono solo alcune delle criticità che la Cgil ha segnalato al commissario di Ecoambiente Salerno, Vincenzo Petrosino, il quale ha fatto mettere a verbale- dopo l’ultima riunione- che sì, tutti questi problemi esistono, ma bisogna comunque fare delle economie, a cominciare dal personale. La risposta del sindacato non si è fatta attendere ed è arrivata con la proclamazione dello stato di agitazione e la richiesta di un vertice in Prefettura. La mazzata è arrivata quando la società ha annunciato un taglio lineare al salario, nonostante i dipendenti in servizi al tritovagliatore di Battipaglia stiano lavorando in deroga al contratto, manipolando immondizia di ogni tipo, in condizioni ambientali precarie e spesso con conseguenze patologiche per la salute. La Cgil ha chiesto un incontro per ripristinare la pace nelle relazioni sindacali, ma Ecoambiente avrebbe posto la necessità di revocare gli accordi sul salario di secondo livello respingendo la controproposta dei sindacati che prevedeva una riduzione del 35% annuo sugli straordinari. E’ stato allora che la Cgil ha ricordato ai vertici di Ecoambiente come quelle integrazioni di stipendio per lavoratori a rischio siano previste dal contratto nazionale e come quello stesso contratto preveda la riduzione delle consulenze esterne qualora le casse aziendali non versino in un buona salute. Il riferimento- neanche tanto larvato- è all’avvocato Bruno Di Nesta, attuale direttore dell’ente d’ambito, cui è stata affidata tempo addietro anche una consulenza in Ecoambiente. Come dire, prima di togliere soldi agli operai si rinunci a qualche consulente di troppo.

Related posts