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Ecoambiente: tritovagliatore di Battipaglia torna alla normalità, nonostante i problemi Cronaca 

Ecoambiente: tritovagliatore di Battipaglia torna alla normalità, nonostante i problemi

Si torna piano piano alla normalità operativa nel tritovagliatore di Battipaglia, ma i nodi della vicenda Ecoambiente sono tutt’altro che sciolti. C’è un intero capannone da svuotare, a quanto pare, nei pressi del tritovagliatore di Battipaglia. Ma i piazzali, almeno quelli, sarebbero in gran parte liberi ed i camion provenienti dai Comuni salernitani hanno potuto scaricare. Così, anche nelle città, la raccolta della frazione secca ed indifferenziata dei rifiuti è ricominciata, dopo i ritardi dei giorni scorsi. Gli 86 operai stanno facendo un gran lavoro, nonostante lo stato d’agitazione proclamato dai sindacati per le notizie sulla liquidazione della società Ecoambiente. Il commissario nominato appena 15 giorni fa, Vincenzo Petrosino, è alla disperata ricerca di una via d’uscita dalla situazione di stallo in cui è stata messa la partecipata provinciale dopo il pignoramento equivalente ai suoi debiti, almeno 45 milioni. Ieri in Regione Campania c’è stato un confronto con la dirigente di settore per evitare che la procedura possa paralizzare il piano di rientro che Petrosino stava studiando ed interrompere il tentativo di recuperare dai Comuni le somme non versate nelle casse di Ecoambiente. Dalla Regione fanno sapere che è necessario un parere dell’Avvocatura, ma sono apparsi ottimisti. D’altronde, non c’è alternativa che chiedere ai Comuni di rientrare delle fatture non saldate ma è altrettanto evidente che serve un passaggio politico, oltre che burocratico ed amministrativo. E’ quello che chiedono anche i sindacati, che potrebbero vedere il presidente De Luca o il suo vice già lunedì, per capire come la Regione intende procedere non solo sul pignoramento, ma anche sull’eventuale liquidazione di Ecoambiente o il suo assorbimento nell’Ato, che dovrà occuparsi dell’intero ciclo dei rifiuti. E come questo possa conciliarsi con l’esigenza, da un lato, si riportare i conti in ordine e dall’altro di garantire continuità ai servizi che vuol dire portare puntualmente le ecoballe lavorate a Battipaglia nell’inceneritore di Acerra. A2A, che gestisce quel termovalorizzatore, fa sapere che i debiti vanno onorati e che non saranno tollerati altri ritardi nei pagamenti, altrimenti le ecoballe torneranno indietro. Per tamponare l’emergenza si può pensare anche di trasferirne una parte fuori Regione, ma anche su questo l’ultima parola spetta al presidente della giunta regionale.

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