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Esaurimento tetti di spesa in sanità: sindacati si appellano alla Regione Cronaca 

Esaurimento tetti di spesa in sanità: sindacati si appellano alla Regione

La scure del calcolo semestrale sulla spesa s’abbatte anche nel salernitano, dove di fatto si stanno sospendendo le visite e gli esami diagnostici o di laboratorio nei centri convenzionati. Questo vuol dire che, ad esempio, chi deve fare l’ecodoppler carotideo o l’eco-cardiogramma dovrà mettere mano al portafogli, se non vuole o non può aspettare le liste d’attesa negli ambulatori ospedalieri o dell’Asl.

Il raggiungimento degli ormai famigerati tetti di spesa si avvertirà soprattutto quando scatteranno anche le analisi del sangue a pagamento. La Regione Campania aveva già scongiurato questo rischio nello scorso autunno autorizzando i direttori delle aziende a sforare il budget che sarebbe stato rimpinguato con risorse aggiuntive. Quelle stesse risorse che, alcune fonti sindacali, vorrebbero che la Regione recuperasse anche stavolta, magari tagliando gli sprechi ancora esistenti.

Lo aveva segnalato la Uil, nello scorso fine settimana, c’è tornata ieri la Fiadel, proponendo al presidente De Luca di mettere mano ai reparti doppione ancora esistenti in molti presidi ospedalieri per raggranellare i soldi necessari a tenere inalterato il regime di convenzione con i centri della sanità accreditata.

Il problema, indubbiamente, è di natura sociale: in tanti, soprattutto anziani o disoccupati, fanno fatica a pagare esami diagnostici e di laboratorio e vi rinunciano, benché necessari per la loro salute.

Ed allora, per tutelare fino in fondo un diritto che è sancito nella nostra Costituzione, si chiede alla Regione di monitorare e stanare tutti gli sprechi in sanità più di quanto si stia già facendo, e di farlo in fretta. Il calendario per l’esaurimento dei tetti di spesa, infatti, ha delle date precise e scorre inesorabile.

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