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Febbraio caldo sul fronte sanità: sciopereranno medici ed infermieri Cronaca 

Febbraio caldo sul fronte sanità: sciopereranno medici ed infermieri

I camici bianchi incroceranno le braccia il 23 febbraio, mentre gli infermieri ed il personale del comparto Sanità, che comprende anche tecnici radiologi e di laboratorio, si asterranno dal lavoro il 26. La minaccia annunciata è il blocco dell’attività degli ospedali e lo stop agli interventi chirurgici. “In mancanza della convocazione per aprire le trattative contrattuali, sarà sciopero nazionale, anticipato da una serie di iniziative a partire dal 12 febbraio”: è l’ultimatum dei medici, veterinari e dirigenti sanitari del Servizio sanitario nazionale, che hanno posticipato lo sciopero già precedentemente annunciato per l’8 e il 9 febbraio. L’obiettivo è sbloccare l’apertura della trattativa per il rinnovo del contratto, fermo da due anni. Si alzano dunque i toni, con la “richiesta di incontro urgente al Ministro della Funzione pubblica e la denuncia alle Procure per omissione di atti di ufficio rispetto alla sentenza della Corte Costituzionale del luglio 2015, che ha stabilito lo sblocco dei contratti”. Infatti, “non è più possibile – denunciano i medici – continuare a negare a migliaia di professionisti il diritto a contrattare le condizioni che regolano il proprio lavoro”. Ed annunciano battaglia anche gli infermieri, che attendono il rinnovo del contratto del comparto Sanità. Tra le richieste, lo sblocco del turnover “per dire basta alla fuga dei cervelli e all’emigrazione dei giovani infermieri, che vanno all’estero a portare competenze e professionalità che non vengono riconosciute in Italia” e stop ai tagli lineari delle dotazioni organiche e alle pretese di deroghe indiscriminate alle ore di riposo giornaliere e al riposo settimanale”. Dopo nove anni di blocco contrattuale, gli infermieri “non intendono accettare compromessi al ribasso”.

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