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Ferragosto, giro di vite della Guardia di Finanza: scoperti 12 lavoratori in nero Cronaca 

Ferragosto, giro di vite della Guardia di Finanza: scoperti 12 lavoratori in nero

Lidi con lavoratori in nero e ristoranti camuffati da circoli: la Guardia di Finanza ha sottoposto a controllo numerosi esercizi commerciali nella Piana del Sele e lungo la Costiera Cilentana costatando un diffuso utilizzo di mano d’opera “in nero”. In un caso, in un ristorante, addirittura tutti i lavoratori impiegati non risultavano assunti. Le Fiamme Gialle di Agropoli hanno individuato a Capaccio-Paestum due strutture formalmente intestate ad associazioni culturali e ricreative senza scopo di lucro che, però, di fatto erano veri e propri ristoranti. All’atto dell’intervento, le Fiamme Gialle hanno accertato che gli avventori non erano soci ma normali clienti. In un caso, il titolare dell’esercizio commerciale aveva pubblicizzato la propria attività anche sui social network ricevendo numerose recensioni positive. Le attività ispettive hanno consentito di accertare che 10 dipendenti tra camerieri, cuochi e pizzaioli, lavoravano completamente in nero. Uno dei due ristoranti sottoposti a controllo è stato chiuso perché il personale non in regola superava il 20% del totale dei lavoratori presenti. In entrambi i casi è scattata una maxi sanzione amministrativa che arriva fino a 3600 euro per ogni dipendente non assunto regolarmente. I ricavi in nero dei due ristoranti nell’arco di quattro anni ammontano a circa 300 mila euro. In un altro intervento, sempre i Finanzieri agropolesi hanno scoperto, in uno stabilimento balneare di Paestum, due barman completamente in nero. In questo caso, il titolare della struttura rischia una sanzione fino a 7.200 euro.

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