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Finanza e Corte dei Conti sulle Luci d’Artista: il Comune difende la correttezza delle procedure Cronaca 

Finanza e Corte dei Conti sulle Luci d’Artista: il Comune difende la correttezza delle procedure

Il danno erariale ipotizzato dalla Corte dei Conti è pari al 10% della spesa totale per le ultime tre edizioni di Luci d’Artista. Degli 850mila euro individuati sulla scorta di indagini della Guardia di Finanza, dovranno rispondere i tre dipendenti comunali raggiunti all’invito a contro-dedurre rispetto alle accuse.

«Nulla di nuovo», secondo il presidente della giunta regionale, Vincenzo De Luca; che invita ad aspettare l’evolversi degli eventi, ricordando come quella degli affidamenti diretti sia «storia vecchia». La Regione Campania, in tutta questa storia, sarebbe parte lesa. Mentre il Comune di Salerno, finito nel mirino delle fiamme gialle e prima ancora della giustizia amministrativa, difende le procedure seguite dal 2015 ad oggi. Il sindaco Napoli conferma che Luci d’Artista non subirà scossoni.

L’amministrazione comunale è convinta della correttezza del proprio agire, vista anche la peculiarità della manifestazione. All’affidamento diretto, infatti, si era proceduto ai tempi dalla partnership con Iride (poi diventata Iren) poiché quella società si era già occupata con successo delle Luci d’Artista di Torino e perché l’evento rappresentava un grado di complessità che pochissimi sarebbero stati in grado di affrontare con successo. E’ seguita, poi, una seconda fase, quella dell’invito o meglio di una procedura selettiva in grado di reperire i maggiori esperti sul mercato. A prevalere è stata ancora Iren, che però ha deciso di entrare in affari con la holding Salerno Energia; creando le condizioni per quella “cointeressenza” che secondo i giudici amministrativi ha configurato un conflitto di interessi.

E qui arriviamo ai giorni nostri, con gli esposti di Blachere Illumation contro Iren che riescono a fare breccia, tanto da assicurare ai francesi l’organizzazione dell’evento. E’ la fine dell’affidamento diretto oggi contestato da Corte dei Conti e Guardia di Finanza, secondo le quali i dirigenti comunali avrebbero selezionato gli affidatari senza trasparenti procedure comparative pubbliche. Ma il Comune di Salerno, come vi abbiamo spiegato, la pensa diversamente ed è pronto a difendersi in ogni sede.

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